L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Cultura » TSA, DOMPE': NOMINA CHE…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Settimana della terra, appuntamento a Scontrone presso il Museo Internazionale della Donna nell’Arte
  • "Vivi il tratturo", al via domani la quarta edizione
  • Parco delle Arti, al via Visioni. Festiva di danza organizzato dalla Compagnia Gruppo e-Motion
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Cultura

TSA, DOMPE': NOMINA CHE MI RIEMPIE DI ORGOGLIO


stampa pagina 30 ottobre 2015

Essere “responsabili” ha nella stessa etimologia del termine il rimando al concetto del rispondere delle proprie scelte e azioni non solo a se stessi, ma anche agli altri. Ho sempre ritenuto questo principio il punto cardine del mio lavoro, che fa della Responsabilità Sociale il fulcro del proprio approccio.
Oggi, è ancora tale principio a guidare la scelta di accettare la nomina a Presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, tra le principali realtà del panorama italiano. Si tratta di una nomina che mi riempie di orgoglio e per cui ringrazio sinceramente la Presidenza della Regione Abruzzo che ha pensato al mio nome per questo importante incarico. Nel contempo, sento profonde le responsabilità e le aspettative che un simile ruolo comporta, nei confronti della popolazione e del rispetto che si deve a una tradizione teatrale così intimamente parte dell’identità culturale dell’Abruzzo. Per tali motivi ho riflettuto a lungo prima di accogliere questo incarico. Desideravo comprendere in pieno le necessità di partenza e, soprattutto, le potenzialità che il mio contributo avrebbe potuto generare. Lavorando in azienda, sono infatti abituata ad essere misurata sulla concretezza dei risultati più che sulle intenzioni. Conosco bene il tessuto sociale e culturale di questa regione, che frequento da anni in una chiave che non è solo professionale, ma direi affettiva. Un territorio che in questi anni è stato chiamato a ripensare se stesso, per dare un nuovo senso alla parola “futuro”, in particolare dopo la tragedia del terremoto del 6 aprile 2009. Mai come in altri contesti, sono certa che proprio la cultura possa essere una scelta strategica sulla quale porre le basi di una ricostruzione che non è soltanto di strutture, ma di identità civica e valori condivisi. L’indimenticato Cesare Zavattini amava dire che “cultura significa creazione di vita”, e dunque generatrice di coscienza sociale, di aggregazione e dignità. In tale prospettiva si inserisce la mia adesione a questo incarico: cercare di contribuire a generare valore in un settore che ha margini di evoluzione rilevanti.
Nelle prossime settimane avrò modo di presentare il programma prospettico che guiderà il mio periodo di Presidenza e sono certa di riuscire a realizzarlo, al fianco degli amanti del teatro in Abruzzo e delle Istituzioni. Nei giorni passati, ho avuto grandi dimostrazioni di appoggio da parte dei cittadini abruzzesi, dei loro rappresentanti istituzionali, degli esponenti del Teatro Stabile d’Abruzzo – in primo luogo da chi mi ha preceduto, Ezio Rainaldi, e dal Direttore artistico Alessandro D’Alatri: fattore che ha influito in modo determinante sulla mia scelta di accettare questa sfida. Eppure, non posso né voglio ignorarlo, vi sono state voci dissonanti, anche duramente critiche. Mi preme oggi ringraziare anche chi ha espresso le proprie riserve, e probabilmente anche io stessa – al loro posto – avrei concordato su alcuni dei punti emersi. A costoro, ai professionisti del teatro, alla popolazione chiedo di valutare il mio lavoro quando avrò avuto modo di attuarlo. Chiedo di superare un giudizio a priori, che rischia di non dare la possibilità di concretizzare un’opportunità. Cercherò dunque di affrontare con umiltà questa bellissima esperienza, che va ad affiancarsi al mio impegno in azienda. Due prospettive che considero unite dal medesimo fil rouge: il senso di responsabilità.

 

Nathalie Dompé

 




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 909 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Legalita': a L'Aquila "una meta per la sicurezza ferroviaria"
  • Dante Alighieri, menzione speciale per la scuola aquilana
  • "Onda d'Innovazione", nuovo ciclo di iniziative dedicate all'economia digitale
  • Tsa, al via la campagna abbonamenti
  • L’Agenzia Letteraria ‘Ponte di Carta’ propone un incontro pomeridiano a L’Aquila
tutte le news

I nostri video

  • play Intervista a Maurizio Sbaffo presidente Urban Center
  • play Presentazione stagione ISA
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits