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PROGETTO CASE: 25MILIONI DI EURO PER CAMBIARE GLI ISOLATORI CHE SI FA?


stampa pagina 19 novembre 2015

Gli isolatori sismici del Progetto case non sono certificabili. Sarebbe opportuno domandarsi come si fa a garantire la sicurezza di quegli alloggi: e se facesse una scossa di terremoto? La magistratura ha dichiarato non a norma 4.800 isolatori sul totale dei 7.200 distribuiti in tutte le 185 piastre dei 19 quartieri del Progetto case, come a dire che nulla è più sicuro, ma l’amministrazione comunale abituata ad affidarsi alla fortuna, continua a sfidarla. Come sui puntellamenti, che a distanza di sette anni non garantisce più nessuno, ma le manutenzioni non si fanno ed ogni giorno la sicurezza è a rischio. Diciamo che nessuno è in grado certificare gli isolatori, nulla è sicuro, il consigliere Durante s’è raccomandato di non deportare gli assegnatari che dovranno lasciare gli alloggi sequestrati per i balconi pericolanti ad Arischia, ma è difficile immaginare di trasferirli in alloggi analoghi, che pure non sono sicuri. Per sostituirli tutti servirebbero circa 25milioni di euro, una cosa pazzesca a fronte della quale Massimo Cialente, che pure in prossimità di passate tornate elettorali scelse scientificamente di non inviare bollette, canoni e consumi, perché era in ballo la serenità dell’elettorato, oggi tace. Nessuna scena madre, nessuna pazzia a Roma, sta bene come sta, è responsabile dell’incolumità pubblica di migliaia di famiglie, ma non è in grado di assicurare loro sicurezza e serenità, se succedesse qualcosa andrebbe in galera, eppure preferisce non pensarci. E così continua a sfidare la fortuna, ma la città ha bisogno di certezze e non ci sono e ci manca pure l’assessore Fabio Pelini che parla di qualità di vita degli sfollati nei quartieri, ma per favore.

 

Ale.c.




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