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PROGETTO CASE, 5MILIONI DI EURO CHE PAGHERA’ LA CITTA’
stampa pagina 20 novembre 2015
Sull’assestamento di bilancio per 18milioni e 248mila euro, si pronuncerà il Consiglio comunale entro novembre per legge, iniziando la discussione in prima commissione martedì prossimo. Di questi, 9milioni di euro saranno accantonati per debiti fuori bilancio e passività pregresse, ma se entro il 31 dicembre la Giunta non predisporrà atti utili a farli votare dal Consiglio, dipende anche da fattori giudiziari, l’intera somma o quello che ne resterà tornerà nelle disponibilità dell’avanzo d’amministrazione. Nella variazione di bilancio anche 5milioni di euro che Cialente deve accantonare in un fondo che si chiama “crediti di dubbia esigibilità”, che tradotto per tutti vuol dire che serviranno a pagare le rate della transazione sulle morosità del Progetto case. E sono soldi non dei morosi, ma di tutti gli aquilani che pagheranno bollette, canoni e consumi di chi non paga. Una delibera sporca, che Cialente ha votato con la sua Giunta e che verserà alla Banca Sistema spa, l’istituto bancario a cui Enelgas ha ceduto il credito che il Sindaco ha spalmato sull’intera città, 9milioni di euro. Un atto di Giunta che il segretario Pirozzolo, a tutt’oggi indagato per corruzione, ritenne legittimo, nonostante facesse propria la transazione portata dalla dirigente ad incarico De Paulis, senza il parere dei revisori dei conti. Il presidente Antonio Bizzarri, in una prima commissione annunciò fuoco e fiamme, ed anzi una volta capiti i termini della questione assicurò, nel caso, di mandare tutto alla Corte dei conti. Anche perché quei soldi e gli interessi dovrebbero provenire dalle morosità incassate, invece la dirigente, non è in grado neanche di sapere chi deve dare cosa e con quanti interessi, s’è impegnata ad appurarlo entro l’anno ma fa la vaga, perché teme che alla scadenza il contratto non gli sarà rinnovato. Parliamo di un danno erariale e di un sicuro, se non è oggi sarà domani, debito fuori bilancio a carico degli aquilani. D’altra parte Cialente, già condannato per danno erariale per la mala gestione del Progetto case insiste su questa brutta via, porterà la città al dissesto, ma fa quello che vuole senza che le Procure competenti, lo fermino. Stanno pagando tutti gli aquilani, e Cialente glielo deve dire mettendoci la faccia. Come dovrebbe spiegare alla città che molti lavori pubblici, a cominciare dai cimiteri per i quali abbiamo i fondi dal 2009, non vanno avanti. Con i cimiteri, decine di opere pubbliche sono al palo. Il Cipe ha messo a disposizione per l’assistenza tecnica fior di risorse fin dal 2012, ma solo oggi, con l’assestamento e a quasi sette anni dal sisma, predispongono un nuovo capitolo d’entrata di 400mila euro, che girerà l’Ufficio speciale dalla delibera Cipe, per far fare i progetti. E questo è il sicuro fondo amministrativo toccato dal primo cittadino Massimo Cialente.
Alessandra Cococcetta
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