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ULTIMO DIKTAT PROGETTO CASE: RATEIZZAZIONI ANCHE AI REDDITI ALTI


stampa pagina 23 novembre 2015

Massimo Cialente, Enrica De Paulis

Un Cialente disperato non perde l’arroganza del ruolo e scrive al mondo intero, dirigenti, assessori, Pirozzolo e perfino all’Organismo interno di valutazione per annunciare l’ultimo diktat: nuove rateizzazioni al Progetto case, fino a 18 mensilità per redditi Isee fino a 7mila euro; fino ad 8 rate, per quelli tra gli 8mila ed i 10mila euro e fino a tre rate per i redditi superiori ai 10mila euro, purché in regola col pagamento delle bollette del 2015. La delibera di Giunta non è ancora pronta, ma la “vuole” per domani al massimo, “imponendo” i contenuti contro la norma e contro la separazione dei poteri per cui solo la dirigenza può decidere. Sarà la disperazione, ha l’onta della condanna per danno erariale sulla mala gestione del Progetto case, aveva già deciso la rateizzazione un anno fa, ma spesso non è andata a buon fine, quindi stanno chiudendo i rubinetti, ed ora torna ad un anno fa ma la dirigenza ha già la risposta pronta: non si può fare. Ad oggi non incamerano più dalle morosità, non riescono a fronteggiare le rate della transazione con Banca Sistema spa per 9milioni di euro e proprio domani inizia la discussione sull’assestamento di bilancio che accantona 5milioni di euro, togliendoli a strade e verde pubblico, per pagare debiti che spettano invece ai morosi. Cialente fa come fosse a casa sua, promette agli assegnatari che ci penserà lui e in spregio della norma e della separazione dei poteri che lui usa come meglio gli aggrada, scrive perfino all’Organismo interno di valutazione, che valuta i risultati della dirigenza: a quale titolo? Non ha alcuna competenza a riguardo, ma persegue nella strada pessima di scapicollare i conti del Comune ed intima alla dirigente De Paulis di “strutturare l’ufficio” per “far fronte all’aumentato carico di lavoro”, aveva fatto la stessa cosa un anno fa fallendo pietosamente ed ora ci riprova, e intanto fa un po’ di clientela elettorale perché dice alla De Paulis anche come fare, “potrà prendere un adeguato numero di addetti dalle liste dei bonus lavoro, al fine di ricevere i nuclei che accetteranno la sottoscrizione del modulo”. Massimo Cialente continua ad agire come gli va e nel suo delirio d’onnipotenza intima all’assessore Leone e alla dirigente Coluzzi “di mettere a disposizione immediatamente, ulteriori finanziamenti per i necessari bonus lavoro”. Continua poi nello sfogo vaneggiando sulla riapertura del gas per chi rateizzerà: non lo può fare, non decide nulla, lo aveva fatto un anno fa e ora vuole tornare indietro. Aspettiamo che il suo ordine si concretizzi in un deliberato di Giunta, perché chi di dovere impugni l’atto, sempre che la dirigenza si pieghi ad una volontà politica senza né capo né coda, che non farà incassare un cent, per onorare la transazione con Banca Sistema. Ormai debito fuori bilancio certo e danno erariale. Cialente ha bisogno di una pausa, ne va del bene di tutti perché scrive che nel frattempo “vanno preparate e trasmesse tutte le lettere d’ingiunzione di pagamento sia a coloro che sono ancora in Case sia a coloro che le hanno lasciate”. Lo ha già fatto, non ha ottenuto risultati, sprecherà altri soldi pubblici per affidare all’esterno il recupero crediti, ha fallito su ogni fronte e la città non può rimetterci. Infine “segnala” ma a chi? “che la delibera relativa alle nuove modalità di pagamento dovrà essere votata in Giunta, entro domani”, “disponendo”, neanche fosse un regio decreto “che la stessa sin da adesso venga predisposta, per gli aspetti riguardanti ciascun settore, collegialmente”. Gli uffici non hanno intenzione di “eseguire”, forse è arrivato il momento di dire la verità agli aquilani: milioni di euro di debiti del Progetto case causati dalla male gestione di Massimo Cialente sono fuori di ogni controllo.

 


Alessandra Cococcetta




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