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Cronaca

SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, ARRESTI A ROMA E L’AQUILA.


stampa pagina 25 novembre 2015

Su disposizione del G.I.P. dell’Aquila a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica, stamane sono state eseguite, da parte della Squadra Mobile dell’Aquila in collaborazione con quella di Roma, 4 ordinanze di custodia cautelare, di cui 3 in carcere ed 1 agli arresti domiciliari, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo le risultanze investigative, effettuate con attività tecnica, tutti gli indagati si sono resi responsabili in concorso ed unione fra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, di trasporto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina e hashish, per quantitativi variabili, droga acquistata a Roma e smerciata a L’Aquila. In particolare D. V. L., C. M., M. F., in innumerevoli circostanze, circa 15, previo accordo telefonico su tipologia e quantità, per quantitativi variabili (da gr. 35 a gr. 65 di cocaina e da gr. 100 a gr. 300 di hashish), acquistavano cocaina e hashish da Z. S., dimorante a Roma, per poi trasportarla (in autovettura), detenerla e successivamente destinarla allo spaccio nel territorio aquilano. La procedura operativa era la seguente: in tutte le occasioni, M. F., controllava l'uscita del casello autostradale di L'Aquila Ovest, dopo l'approvvigionamento a Roma dei correi, per verificare l'eventuale presenza di Forze di Polizia; il D. V. effettuava uno squillo telefonico sul cellulare del Monaco quando si trovava nei pressi di Lunghezza (RM), allo scopo di avvisarlo che si trovava in autostrada ed era in procinto di rientrare in città; da quel momento il Monaco si recava presso il casello; in una circostanza, al fine di confermare quanto risultava dalle intercettazioni telefoniche, veniva organizzato un posto di controllo all'uscita del casello Autostradale di L'Aquila Ovest, dove Mo. F., dopo aver transitato nei pressi del casello autostradale in questione, avendo visto l'autovettura della Squadra Volante, contattava il D. V. L. facendo intendere che doveva recarsi all'altra uscita, al casello autostradale di L'Aquila Est, a conferma del suo ruolo di sentinella e di quello di corrieri da parte degli altri due, poi effettivamente visti transitare c/o l’AQ Est. In data 25.02.2015, D. V. L. e C. M., dopo aver acquistato da Z. S. gr. 61,5 di sostanza stupefacente del tipo cocaina, definita in termini criptati “dodici pedane", nonché gr. 300 di hashish, recandosi personalmente a Roma a bordo dell'autovettura Alfa Mito, mentre M. F. controllava l'uscita del casello autostradale di L'Aquila Ovest per bonificare il viaggio di ritorno dei corrieri dopo l'approvvigionamento, venivano fermati e tratti in arresto in flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio: nella circostanza il D. V. tentava di sottrarsi con violenza all’arresto, investendo con l’auto un agente della Squadra Mobile dell’Aquila, venendo poi bloccato dagli altri colleghi a seguito di un rocambolesco inseguimento in auto, conclusosi con lo speronamento della macchina del fuggiasco: per tale fatto il D. V. veniva pure indagato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Innumerevoli le successive cessioni di droga immessa nel mercato aquilano: in almeno 150 occasioni, infatti, il D. V., il C. ed il M., dopo avere acquistato lo stupefacente a Roma, lo vendevano a svariati acquirenti, circa 30, di cui almeno 12 sono stati ascoltati ed hanno ammesso di averla acquistata. L’operazione è stata denominata platforms perché gli indagati nelle conversazioni telefoniche indicavano la droga col termine criptato di “pedane" (in inglese platforms).




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