All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
OPERAZIONE ANTIDROGA ALL'AQUILA, ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO UN AQUILANO
stampa pagina 26 novembre 2015
Si tratta di Z. S., il fornitore dello stupefacente agli altri indagati aquilani. Nell’esecuzione della citata ordinanza di misura cautelare in carcere, lo stesso è stato trovato a seguito di perquisizione domiciliare in possesso di:
nr. 8 involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di gr. 15;
un bilancino di precisione per la pesatura dello stupefacente;
la somma in denaro di Euro 7.000 circa, in diverso taglio di banconote.
Per tale fatto Z. S. è stato tratto in arresto in flagranza di reato per violazione dell’art.73 del D.P.R.309/90. Proprio per l’ulteriore presenza della droga in casa si spiega il comportamento del reo, che all’arrivo degli agenti della Squadra Mobile dell’Aquila e di Roma prima si barricava in casa e poi tentava di fuggire dal balcone dell’appartamento della capitale ubicato al primo piano, solo quando era fallito il tentativo di distruggere tutta la cocaina gettandola nel water. Potrebbe averne gettato un quantitativo cospicuo facendosi forte della porta blindata che lo divideva dai poliziotti intervenuti. Fondamentale il ruolo dell’uomo nell’indagine, quale rifornitore dello stupefacente per gli acquirenti provenienti dal capoluogo abruzzese. L'approvvigionamento di cocaina ed hashish avveniva con cadenza settimanale nella città di Roma, dove, in via Ettore Franceschini, D. V. e C. si recavano con l'autovettura Alfa Romeo del secondo, e si rifornivano di sostanza stupefacente dal romano. L'identificazione certa di quest’ultimo è stata fatta per la prima volta certa in data 17 febbraio 2015, allorquando gli agenti della Sezione Antidroga unitamente a personale della Polizia Scientifica, tutti dell’Aquila, si recavano a Roma ove riuscivano a documentare anche fotograficamente l'ennesimo incontro tra acquirenti e venditore. Prima di procedere all'acquisto, D. V. L. contattava telefonicamente Z. S., sull'utenza telefonica effettuando anche l'ordinazione della sostanza stupefacente da prelevare. Utilizzando termini criptati, l’aquilano metteva a conoscenza il romano della qualità e del quantitativo da prelevare. I termini utilizzati dal D. V. L. per indicare lo stupefacente erano sempre gli stessi:
…una di quelle….
…dodici pedane…,
che si è appurato riferirsi, grazie al sequestro operato il 25 febbraio 2015, ad un panetto di hashish del peso di gr.100 e grammi 60 di cocaina; quindi una pedana corrispondeva a gr. 5 di cocaina.
Il 25 febbraio, D. V. L. e C. M. venivano tratti in arresto per detenzione di gr. 300 di hashish e gr. 61,5 di cocaina: in quella circostanza l'ordine effettuato dal D. V. L. al Z. era stato il seguente: "tre di quelle e 12 pedane." Z. è risultato incensurato e lavorante per una società inserita nel campo della distribuzione di cibi e bevande per uffici. L’operazione è stata denominata platforms perché gli indagati nelle conversazioni telefoniche indicavano la droga col termine criptato di “pedane" (in inglese platforms).
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 951 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Barbablú, spettacolo di danza all'Auditorium del Parco
- L'Aquila Rugby, sabato la sfida contro i Lyons Piacenza
- Rugby, domenica la Gran Sasso affronta il Cus Roma
- Nel volume di Gianfranco Pirone, realizzato da Regione Abruzzo e Corpo Forestale dello Stato, tutti i dati sul patrimonio di biodiversità
- Ricostruzione, a Uffici territoriali i pc della Regione in giacenza






.gif)
