All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
MILLE E CINQUANTA EURO PER UNA COMMISSIONE DI POCHI MINUTI
stampa pagina 1 dicembre 2015
Mille e cinquanta euro, è costata stamattina agli aquilani la seduta della prima commissione, chiusa in pochi minuti perché mancavano i dirigenti de Nardis e De Paulis, c’erano solo Giannangeli e la Giuliani. Dovevano parlare di debiti fuori bilancio, dello scostamento dei conti della Tesoreria rispetto alla cassa, della transazione con la Banca Sistema spa per 9milioni di euro sulle morosità del Progetto case e in sostanza della salute dei conti comunali, misurata la quale dovremmo capire quanto abbiamo veramente in tasca, per strade e servizi. La dirigenza evidentemente non risponde al Consiglio ma a Cialente, e “fa politica”, come ha rimarcato il presidente Masciocco, “perché scegliere di partecipare o meno ad una commissione, vuol dire fare politica”. De Nardis è un cane sciolto talmente libero, da poter decidere di non intervenire senza neanche avvertire, la de Paulis, il cui incarico scadrebbe a fine anno, evita di urtare i fragili umori del Sindaco e quindi diserta inviando un funzionario. Le assenze non le ha prese bene neanche il capogruppo Pd Palumbo, sono mesi che cercano di affrontare i problemi con i conti comunali, ma la dirigenza fa giusto il necessario, con indennità di risultato, al contrario, sempre al massimo. Gliele garantisce Cialente, al quale la legge dà carta bianca sull’Oiv, l’Organismo indipendente di valutazione dei dirigenti, potendo nominarne i componenti per poi vagliare personalmente gli atti che producono e non una volta la città ne ha saputo qualcosa, il Sindaco non ha mai promosso la pubblicazione della relazione sulle performance, e lo impone la legge. La verità è che il legame tra la dirigenza e la politica è sempre a doppio filo, Cialente mantiene la gran parte dei contratti chiave ad incarico, e chi sa come andranno a finire i buoni propositi del capogruppo Pd, che non ha escluso azioni tese a commisurare le indennità, ai risultati dell’indirizzo consiliare. Per sostenere il quale il Regolamento comunale sull’Oiv prevede all’articolo 7 il Controllo strategico, qualificato come “una consulenza interna per gli amministratori, che ha lo scopo di verificare l’adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico in termini di congruenza tra risultati conseguiti ed obiettivi predefiniti”. Cosa che si guarda bene dal fare il Consiglio, per non urtare i fragilissimi umori di un primo cittadino antidemocratico che tiene tutti a bacchetta. La dirigenza non può essere valutata bene solo perché aggrada un Sindaco, nel nostro caso l’immarcescibile Cialente, quanto in termini di efficienza ed efficacia del proprio operato. “Miglioramento della qualità dei servizi e soddisfazione dei bisogni della collettività” aggiunge l’articolo 8, non manca neanche la Rendicontazione dell’Oiv sancita dall’articolo 9, cioè la relazione su quanto hanno prodotto i settori, da illustrare “nel corso di uno o più specifici incontri ai consiglieri, alle associazioni degli utenti e dei consumatori ed ai singoli cittadini”. Queste cose non sono mai accadute, siamo a fine anno, giusto in tempo per valutare la salute di ogni settore, ed è quanto spetta a consiglieri e cittadini, e non solo a Cialente.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1186 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
- Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
- “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
- La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
- Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale





.gif)
