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DISTRETTO TURISTICO GRAN SASSO, BRAND E PROMOZIONE SERVONO LE GARE
stampa pagina 2 dicembre 2015
Il ministro dei Beni ambientali, culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto che istituisce il Distretto turistico del Gran Sasso d’Italia, una buona intuizione del vice presidente della Regione Lolli che apre la strada alla promozione del turismo montano e potrebbe essere un punto di riferimento per le altre realtà montane italiane. Il Distretto ha già avviato iniziative di rilancio turistico nell'ambito dei fondi Fas, con progetti per 2milioni e mezzo di euro nell'area del Gran Sasso. Si tratta della riqualificazione della sentieristica di bassa quota, alla quale sono stati destinati 640 mila euro; dei sentieri d'alta quota e delle vie ferrate per 1milione e mezzo di euro e del progetto Gran Sasso Experience di promozione e marketing del territorio per 360 mila euro. Questi sono fatti che devono inorgoglire un territorio, onore al merito di Giovanni Lolli, grande appassionato di montagna e della sua terra che è riuscito a mettere insieme 60 Comuni, a riprogrammare risorse europee non spese, e a far lavorare tutti sullo stesso obiettivo. Non era mai successo. E infatti Lolli, già lo scorso settembre girava l’Abruzzo per coinvolgere anche la gente del versante teramano e spiegargli cosa sarebbe accaduto, la sentieristica di bassa quota, sarebbe stata affidata all’Ente Parco, gara e progetto preliminare, e infatti il bando è stato pubblicato il 17 novembre scorso, 21 Comuni coinvolti, per un milione e 160mila euro, dall’11 dicembre in seduta pubblica, l’Ente Parco procederà con l’aggiudicazione. Poi ancora 100mila euro per il Rifugio Franchetti e 100mila per il Rifugio d’Abruzzo e 300mila euro “destinati alla promozione del brand Gran Sasso”. Molto genericamente quindi, a fine settembre Lolli parlava di promozione e quindi gare ad evidenza pubblica, ieri però, leggendo Gran Sasso Experience, non vorremmo aver capito che tutto è già pronto ed apparecchiato, perché 360mila euro, non sono un piccolo contributo utile a sostenere bravi ragazzi. Aspettiamo quindi l’evidenza pubblica, come di certo un personaggio bravo e di classe come Lolli non mancherà di fare, tenendo d’occhio la prossima programmazione dei fondi europei definita da qualche settimana per il prossimo settennio, con la quale, il prossimo anno, cercheranno di recuperare tutti i rifugi esistenti, la cui gestione, e sarebbe fantastico, andrebbe alle giovani realtà imprenditoriali che nascono. Purché, è bene ribadirlo le procedure siano sempre ad evidenza pubblica. Lolli non dimentica le stazioni sciistiche d’alta montagna, il Gran Sasso, per il quale consigliò “buon senso”, così da investirci fondi destinati alle comunità terremotate, e “completarle con nuovi servizi, nulla d’impattante, per migliorare l’offerta turistica che non è solo quella sciistica”. Su alcune questioni vorrebbero aprire da tempo un dibattito pubblico i sostenitori del comitato civico #SaveGranSasso, ma al momento qualsiasi ostacolo sembra buono a fermarli, come l’impossibilità a tutt’oggi di poter fare un referendum consultivo per sentire la gente e previsto dalla Statuto comunale, ma formalmente impossibile perché é stato pensato male, normato peggio e nessun consigliere promuove la modifica dello Statuto, così da consentire una prova vera di democrazia.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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