All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
DUE PROCESSI PENALI NEI SUOI CONFRONTI
stampa pagina 2 dicembre 2015
È slittato infatti al 15 marzo 2016 il processo nei confronti dell’ex (per niente magnifico) rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando Di Orio e dell’ex sindaco di Antrodoco (Ri) che si discuteva presso il tribunale di Rieti, con l’accusa di abuso d’ufficio aggravato per essersi procurati “un ingiusto profitto” nello svolgimento delle loro funzioni. In particolare ai due viene contestata la vendita all’ex rettore, da parte del Comune, di un grosso appezzamento di terreno (ex campo sportivo) per la ridicola somma di appena 15mila euro, per costruire un immobile ad uso turistico-alberghiero, (in cambio?) di un “Accordo di programma” con il quale veniva trasferita ad Antrodoco la sede della Fondazione Univaq e di una convenzione tra l’Ateneo dell’Aquila e “Antrodoco Terme srl” per ipotetiche esigenze della Facoltà di Medicina in ambito didattico, scientifico ed assistenziale, e con la falsa prospettiva della gestione di una Rsa accreditata con la Asl del Lazio. Una convenzione taroccata in quanto mancavano i presupposti basilari: la società non era operativa e la convenzione Rsa/Asl Lazio esisteva soltanto nella fantasia della premiata ditta Di Orio&Cifone. Ma non finisce qui. Si è tenuto oggi il processo nei confronti del Di Orio imputato di calunnia nei confronti del Prof. Sergio Tiberti, docente di Igiene nell’Ateneo aquilano. L’udienza è durata pochi minuti a causa dell’astensione degli avvocati con il rinvio al 2 marzo 2016. In entrambi i casi sono stati sospesi i termini per la prescrizione.
Ma c’è dell’altro per “il nostro”. Il 18 dicembre prossimo, presso il tribunale di Roma, si è in dirittura d’arrivo nel processo contro Di Orio, con l’accusa di corruzione ed estorsione, effettuata nei confronti del prof. Tiberti, per aver preteso dallo stesso circa 200mila euro più due auto, ed una serie di abiti sartoriali, sotto minaccia di compromettere, altrimenti, come in effetti è poi avvenuto, la carriera accademica e professionale del docente di igiene e medicina preventiva del lavoro, nell’allora Facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila. Nella scorsa udienza, il pm dott. Fava ha chiesto sei anni di carcere per Di Orio e la confisca di alcuni appartamenti (a favore dello Stato). Nel caso di condanna definitiva, il prof. Tiberti sarà risarcito a parte.
Giuspa
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1186 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
- Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
- “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
- La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
- Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale





.gif)
