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FONTANA LUMINOSA, I DIRIGENTI BOCCIANO I PROGETTI DI CIALENTE
stampa pagina 3 dicembre 2015
La proposta in project financing di riqualificazione della Fontana Luminosa è stata bocciata dai dirigenti del Comune dell’Aquila. Non è stata ritenuta di pubblica utilità perché Massimo Cialente, nella foga di fare come dice lui, nonostante sia medico, ha fatto in modo che qualcosa di riqualificante per la città fosse troncato sul nascere, sicuramente dalla sua dirigente di fiducia Enrica De Paulis. Deve aver drizzato le orecchie, dopo il macigno del Progetto case, il danno erariale della transazione firmata con la Banca Sistema spa, non ultima la complicata storia della metro, non se la sarà sentita di avallare un qualcosa di buono, ma buttato là da Cialente, come fece pure per piazza Duomo, senza strategie generali di rinascita. La scorsa estate raccontò di parcheggi sotterranei, nuovi negozi, passaggi pedonali e collegamenti ideali con l’Università all’ex San Salvatore, San Basilio e l’Auditorium, ed anche con il Corso, tutto bello, se non fosse che ha talmente spaventato la dirigenza con i suoi continui passi falsi e le trappole tese, utili solo a garantire la volontà politica da firme tecniche a rischio inchiesta giudiziaria, che eccoci qui: un Sindaco perso dietro le proprie idee, senza essere in grado di garantirgli gambe e concretezza. Quell’area non sarà pedonale e non sarà riqualificata, a questo punto bisognerebbe forse riaprire al traffico la salita delle Aquile, ma neanche questo riuscirà a fare, abortito il suo pensiero non ce ne sarà per nessuno, probabilmente vorrà la testa della De Paulis su un piatto d’argento, mentre dovrebbe scusarsi con le imprese Frezza, Rainaldi, Ridolfi, Cicchetti e Cucchiella che hanno creduto nel progetto e sarebbero state pronte ad investire. In cambio il Comune, avrebbe avuto 510 metri quadri di negozi e magazzini da vendere o affittare al giusto prezzo, le ditte si sarebbero assunte il rischio su un investimento totale di 11milioni di euro, la cui parte pubblica, cioè 4milioni e mezzo di euro, che Cialente aveva dati per certi dal vecchio Contratto di quartiere del predecessore Tempesta, è stata invece stoppata. Non si farà. Non si sa che fine farà anche l’altro parcheggio previsto su viale della Croce Rossa, che pure assicurò la scorsa estate e non sappiamo quali strategie abbia in mente ora, per viabilità e parcheggi a breve termine per la città che rinasce. Sempre che ne abbia una vaga idea e la capacità di condividerla. E’ però certo il flop sonoro di Cialente che non riesce a coordinare gli uffici, vorrà dire che il progetto sarà di sicuro ripreso dal prossimo Sindaco.
Alessandra Cococcetta
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