All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
STRATEGIE MASTERPLAN PER IL SUD, L'AQUILA NON HA CHIESTO UN TAVOLO
stampa pagina 7 dicembre 2015
Un grande attestato di stima a Vincenzo Vittorini, che non ci sta, all'elemosina dell’amministrazione comunale per cui dopo sette anni e senza troppa convinzione, farà il monumento alla memoria delle vittime del sisma del sei aprile 2009. Ha ragione da vendere, perché se lo avessero voluto lo avrebbero pensato e realizzato immediatamente, con un bando internazionale di idee a coinvolgere le migliori intelligenze al mondo. Cialente lancia pure una raccolta fondi per "trovare" i 700mila euro, senza avere la sensibilità di aggiungere che sarà lui, con la sua squadra di Governo, il primo a versare una cospicua somma che sia d'esempio, dicono però che sia tirchio, e si vede. Un progetto senza cuore fatto perché si doveva, con la freddezza giusta per irrigidire la sensibilità di Vincenzo Vittorini e di quanti continuano a soffrire per l'assenza dei propri cari. L'Aquila s'affida ormai alle iniziative dei pochi che fanno di tutto per ricominciare, bella, la passeggiata storica al Quarto di San Pietro di ieri che ha raccolto la presenza di molti cittadini, che pure non riescono a contare su un'idea di ripresa che sia il faro. Cialente piega la città ai propri umori, e piegherà la schiena a quei dirigenti che gli hanno osato rifargli faccia sulla Fontana Luminosa, per lui "un progetto strategico e cosí dovrà essere, anche se inserito in un piano fantasma di rinascita che non conosce nessuno. Cialente ha abituato la città ad abbassare la testa sulle grandi idee, ci ha riportato ad essere la piccola provincia che eravamo sette anni fa, quando nessuno al mondo conosceva L'Aquila, dopodiché il sisma, e l'eliminazione chirurgica di chiunque e qualunque contributo internazionale, potesse aiutare la rinascita, oscurando però Massimo Cialente. E con lui il baratro. Nessun interesse ai fondi europei, il treno perso della Capitale europea della Cultura, nessun progetto di riqualificazione vera, nessuna strategia di ripresa economica, solo cementi. Si discute da settembre del Masterplan per il sud, tanti miliardi da Roma fino al 2023, centinaia di milioni di euro per l'Abruzzo, si fosse seduto ad un tavolo per portare le ragioni di un territorio su infrastrutture, sviluppo economico, ambiente, cultura e turismo, i grandi temi su cui si dibatte, oggi l'ultimo incontro a Palazzo Chigi, Renzi vuole obiettivi e capacità di spesa, all'Aquila arriveranno forse le briciole e chi sa per cosa, non se ne sta occupando nessuno. D'altra parte per D'Alfonso il modello di sviluppo della montagna abruzzese è Roccaraso, perché Cialente in questo decennio è stato totalmente incapace, nonostante almeno 15milioni di euro pronti da tre anni, di nuovi slanci. Sono queste, le ferite profonde che lascerà alla città, sola e sempre piú isolata, ed allora va pure bene gioire di un albero di Natale dietro una finestra di via Campo di Fossa, purtroppo L'Aquila non ha bisogno solo di qualche vitamina, ma di progetti e prospettive toste che continuano drammaticamente a mancare.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1186 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
- Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
- “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
- La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
- Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale





.gif)
