All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
IL NO AL REFERENDUM DI PERILLI: SUL GRAN SASSO HA GIA’ DECISO LUI
stampa pagina 15 dicembre 2015
Enrico Perilli, consigliere comunale di Rifondazione comunista, spende un comunicato stampa per replicare al consigliere regionale del M5S Gianluca Ranieri, sulla partecipazione dei cittadini aquilani alle scelte civiche. Ed è incredibilmente contraddittorio, oltre che mostruoso, visto che chi lo rappresenta in Giunta, il collega Fabio Pelini, ha la delega alla partecipazione ed è stato tra i promotori del recente Regolamento sulla partecipazione. Fonte normativa con lo Statuto della vita amministrativa. Lo Statuto prevede il referendum consultivo, il Comitato SaveGranSasso ne ha promosso uno, il primo nella storia aquilana, perché la gente scriva come la pensa sul Gran Sasso ed il modello di sviluppo che vorrebbe, ma s’è arenato su un errore formale che ad oggi impedisce la composizione del Comitato dei Garanti e Ranieri, dopo aver ascoltato in commissione alcuni cittadini, ha semplicemente sollecitato la partecipazione democratica delle persone, attraverso il referenudm, alla vita politica della loro città. Gli sembra strano che il Sindaco taccia, che la maggioranza taccia, che i consiglieri tacciano e che nessuno promuova la modifica del Regolamento e dello Statuto, piuttosto lunghe nei tempi, o solleciti la nomina al Tribunale di un componente comunque giuridicamente garante della consultazione e che quindi l’iniziativa popolare resti impaludata nel dimenticatoio. Il problema è che a Perilli non interessa nulla del referendum, ed anzi in una passata intervista dichiarò che sarebbe del tutto inutile una consultazione popolare su temi ambientali e tecnici che sfuggono ai più, restando dote specifica di chi ha studiato, e conferma il concetto a Ranieri sfidandolo non tanto su temi della democrazia partecipativa, quanto su questioni ambientali e sul come la pensi a riguardo il pentastellato. Enrico Perilli chiarisca bene al proprio elettorato cosa intende per partecipazione, visto che per lui la questione si chiude sollecitando Ranieri sui confini del Parco. Continuando a farne una cosa per pochi, altro che partecipazione, senza avere alcun interesse a capire cosa vorrebbero le persone a cui questo consigliere rigido, chiuso, d’apparato ed antidemocratico vuole semplicemente impedire di pronunciarsi, perché in quanto volgo, non sarebbe all’altezza dei temi trattati. Lui d’altro canto lo sarebbe per autoinvestitura. La questione così posta è di una gravità estrema, di un’antidemocraticità incredibile e di una sostanziale ipocrisia nel trattare temi, come la partecipazione, validi il tempo di una tornata elettorale, per poi azzerare tutto ed imporre il proprio personalissimo pensiero. Fortunatamente non siamo in un regime, credo che un elettorato libertario lo comprenda appieno e se il referendum non si terrà, non lo dimenticherà di certo alla prossima tornata.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1186 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
- Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
- “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
- La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
- Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale





.gif)
