All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
PUM, LA TPS DI PERUGIA PIANIFICO’ ZTL IN CENTRO STORICO ENTRO IL 2014
stampa pagina 29 gennaio 2016
Di mobilità e traffico non se ne può parlare con note stampa senza uno straccio di piano vero. Cialente partì con il Piano urbano della mobilità nel 2008, nel 2012 l’aggiornamento post sisma, ma lo strumento non è ancora stato adottato, quindi parcheggi e mobilità, all’Aquila, vanno come vengono. I temi fondamentali che il Sindaco diffuse a mezzo stampa quattro anni fa, furono “mobilità lenta, trasporto collettivo, sosta e logistica della ricostruzione e rete stradale. Tra i punti cardine del Pum – affermò - vi è una decisa riqualificazione del centro storico, che sarà completamente pedonalizzato e reso accessibile con una rete di metrobus, in grado di collegare le frazioni tra loro con il cuore della città”. E poi “un sistema di navette ecocompatibili che man a mano che il centro storico inizierà a rivivere, renderanno più agevole l’accesso alle attività commerciali”. Ed ancora “il completamento di percorsi pedonali per raggiungere il centro storico da più versanti, così da incentivare le attività non solo sull’asse centrale”, quindi “una metropolitana da Sassa a San Demetrio”. Poi “un anello intorno al centro storico in sostituzione di via XX Settembre che avrà un ruolo più urbano”. Questa era l’idea, pagata alla Tps di Perugia 45mila euro come aggiornamento del Pum, a cui avevano già lavorato nel 2007, per poi leggere dagli urbanisti che lavorano al nuovo Prg, che il Pum “non è supportato da adeguate valutazioni economiche e finanziarie”. Ma davvero pensavano di fare una ztl in centro storico entro il 2014 nel centro storico dell’Aquila? Hanno messo tutto nero su bianco, tant’è che secondo chi scrive oggi il nuovo Piano regolatore, consiglia intanto il Put, il Piano urbano del traffico, che oltre ad essere un obbligo di legge dovrebbe studiare mobilità e traffico oggi, nel breve periodo e non per come sarà la città tra cinquant’anni. In più per il cofinanziamento statale del Pum, secondo i pianificatori del Prg, bisognerebbe cercare la dimensione sovracomunale, cioè Accordi di Programma con i Comuni limitrofi, perché per norma possono ottenere le risorse solo amministrazioni con almeno 100mila abitanti. Alla luce di queste verità, che può conoscere solo chi ha letto il documento preliminare del nuovo Prg, suona veramente ridicola, la propaganda con cui Massimo Cialente “dice” di avere un Pum finanziato per 6milioni di euro, oltre ai tre milioni dall’Ue per la mobilità sostenibile, per cui secondo l’indagine ministeriale, L’Aquila, città smart, sulle 50 città italiane più importanti langue al 48mo posto. Bisognerebbe sapere cosa cominciare a fare da domani per traffico, parcheggi e mobilità, non tra quarant’anni.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 999 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- A Bormio sono iniziate le Special Olympics, atleti aquilani protagonisti
- Sisma L'Aquila: Romani (Idv), Commissione inchiesta farà luce
- Nonni in rete, nuovo progetto di Poste Italiane al via all'Aquila
- Oltrelaquila, all'Auditorium il convegno di Rotary e Comune
- Dalle mura medievali alle nuove infrastrutture, convegno di Rotary e Comune






.gif)
