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RIFORMA CAMERE DI COMMERCIO, PREOCCUPAZIONE DEI SINDACATI
stampa pagina 4 febbraio 2016
Le R.S.U. dei lavoratori della C.C.I.A.A. di L’Aquila e le organizzazioni sindacali territoriali manifestano la loro profonda disapprovazione e preoccupazione in merito al progetto del Governo di riforma degli Enti Camerali che rischia di spogliare le Camere di buona parte delle loro funzioni primarie. Qualora dovessero sostanziarsi i tagli annunciati ciò comporterebbe, infatti, dire addio a funzioni fondamentali quali contributi e finanziamenti alle imprese, attività di promozione, sostegno all’internazionalizzazione delle imprese impreparate a misurarsi nel mercato globale, sostegno nell’accesso al credito Confidi, tutela nelle conciliazioni e mediazioni, camere arbitrali, servizio di marchio e brevetti, corsi di formazione, elaborazione degli studi sull’economia del territorio, sostegno ai centri/aziende speciali. Le Camere di Commercio rappresentano da anni quella parte di Pubblica Amministrazione che ha raggiunto uno dei più alti livelli di efficienza ed innovazione, riconosciuto da tutti gli operatori del settore. Va chiarito, peraltro, che i relativi costi non gravano sulla spesa pubblica nazionale. Al contrario, le Camere versano allo Stato i risparmi conseguiti con l’applicazione della spending review con l’obbligo di depositare le proprie giacenze presso la Banca d’Italia, contribuendo così al finanziamento dello Stato stesso. Inoltre, è cosa ancora più grave, il Decreto di prossima emanazione sembrerebbe prevedere la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale, con riduzioni del 15% per arrivare sino a tagli del 25% per il personale delle C.C.I.A.A. derivanti da processi di accorpamento e ciò inspiegabilmente e contrariamente a quanto disponeva la legge delega di riordino delle CCIAA e senza tenere in nessun conto le riduzioni effettive di organico avvenute negli ultimi anni nel sistema camerale. Non intendendo subire passivamente questa iniziativa del Governo che non prevede il riordino garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali - in mancanza di una norma a garanzia dei posti di lavoro – i lavoratori dell’Aquila si uniscono allo stato di agitazione del personale delle Camere di Commercio indetto in tutta Italia. Infine, considerato il valore fondamentale dei servizi resi a supporto della tenuta e del rilancio delle attività produttive dalla Camera di Commercio nella particolare condizione che vive la provincia dell’Aquila, le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, UGL e la Rappresentanza Sindacale Unitaria - unitamente a tutto il personale comparto e
dirigenti - sottoporranno nei prossimi giorni un documento alla attenzione dei parlamentari e dei rappresentanti delle Istituzioni locali perché vi sia il massimo supporto - a partire dall’iter legislativo del riordino degli enti camerali – nella garanzia di una continuità di funzioni che nel nostro territorio sono di vitale importanza.
R.S.U. Camera di Commercio FP CGIL – CISL FP –UIL FPL - UGL
Il pungiglione
Taccuino
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