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CONVENZIONE SCADUTA, MA PREMIANO L’IMPRESA COL “ROTILIO CITY”
stampa pagina 5 febbraio 2016
Certe cose succedono solo nel Comune dell’Aquila. Parliamo della società Edil Porta Romana di Rotilio Ercole, quella che ha affittato all’amministrazione e all’Usra, le abitazioni invendute a via Strinella alta, compresi sottotetti e garage passati per locali a norma, per 38mila euro al mese più Iva. Oggi scopriamo che la già discutibile convenzione urbanistica del 2002, con cui i Rotilio avrebbero dovuto realizzare 6.320 mq di parcheggi pubblici, 6.669 mq di verde pubblico attrezzato ed ampliare la carreggiata della strada comunale di 172 mq, è scaduta nel 2007, non hanno fatto quanto dovuto ed anzi sui parcheggi pubblici fantasma, hanno posto un manufatto edilizio con un seminterrato e 15 posti auto disponibili. Otto anni dopo, non uno, ma otto anni dopo, la dirigenza comunale scrive ad Assitalia per incassare l’assicurazione di 451mila 411 euro, più 16mila e 800 euro, a seguito dell’inadempienza cronica, ma con una lettera del legale dei Rotilio, il Comune è tornato sui propri passi, revocando l’ingiunzione di pagamento per approvare un nuovo planivolumetrico, denominato Rotilio City, con cui l’impresa dice di voler oggi sistemare i 13mila e 161 mq a vantaggio del pubblico. Ma viene eliminato il percorso pedonale sulla scarpata, tra via Avezzano e l’area Asl, prima concordato, perché il contenimento realizzato in questi anni in completa anarchia sarebbe più “di pregio”; l’attrezzatura a verde pubblico a confine con l’ex Ospedale di Collemaggio sarà sostituita con pavimentazione permeabile, l’area in realtà doveva essere collegata al percorso pedonale, ma a seguito di opere di sbancamento in libertà dei Rotilio, non è stato proprio possibile fare il percorso pedonale, mentre a monte, su quel che resta, dovranno fare verde piantumato. Il manufatto abusivo dovrebbe essere ceduto, mentre dalla polizza assicurativa prenderanno solo 52mila euro, invece che mezzo milione, come a dire in fondo il Rotilio City va benissimo, e poi la convenzione non l’hanno rispettata “solo” su 1.820 metri quadri, quelli del verde pubblico. Avrebbero 90 giorni di tempo per fare parcheggi pubblici e cederli. L’atto con cui Cialente decide di favorire i Rotilio è piuttosto confuso, perché poi inventano un collegamento funzionale con l’ex Ospedale di Collemaggio, garantito dall’uso pubblico di un tratto di viabilità privata a monte. Il Rotilio City lo considerano un “atto aggiuntivo” ad una convenzione scaduta, per cui gli imprenditori hanno ceduto in questi anni solo a parole il dovuto, restandone in realtà nel pieno possesso. Nella seduta di Giunta con cui hanno votato l’atto, mancavano Nicola Trifuoggi e Fabio Pelini, il che la dice lunga, anche se in termini di coerenza politica, quella di svignarsela dalle delibere gelatinose è la via più squallida e penosa.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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