L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Politica » CROCIFISSO IN AULA, LIRIS…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Cantieri dell'immaginario, gli eventi del 29, 29 e 30 Luglio
  • Marcinelle 262, mostra itinerante con gli aquilani Ciccozzi ed Emanuele
  • Festival della partecipazione, concerto dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Politica

CROCIFISSO IN AULA, LIRIS EVOCA CROCE: "SIAMO TUTTI CRISTIANI"


stampa pagina 15 febbraio 2016

Guido Quintino Liris

Nel 1942 Benedetto Croce scrisse un piccolo saggio: “Perché non possiamo non dirci cristiani”. Benedetto Croce era uno scrittore e filosofo laico, uno dei padri della cultura del novecento. Oggi, in nome della laicità e del laicismo stiamo distruggendo la nostra identità, stiamo rinunciando alla nostra storia e alla nostra cultura. Il Crocifisso è il simbolo della nostra civiltà millenaria, non è solo un simbolo religioso: un confronto e un arricchimento reciproco fra culture è possibile solo partendo da una conservazione consapevole della propria identità. Il Crocifisso è un simbolo inclusivo, è un simbolo di pace, è un simbolo di accoglienza che per definizione non può e non deve suscitare disturbi. Quando si coprono i nudi delle nostre opere d'arte, quando viene tolto il Crocifisso, quando non si consente la realizzazione del Presepe, ci si rende responsabili della distruzione del nostro passato, della nostra storia, delle nostre radici: si sceglie di morire vittime del pensiero unico, tutti parte di un uno scolorito anonimato. La nostra città è la Città di Celestino, è la città della Porta Santa: non riesco a capire come coloro che hanno votato contro il Crocifisso sapranno giustificare la propria presenza nel Corteo della Perdonanza, oppure nella Processione del Venerdì Santo. Amare il Crocifisso significa amare la propria Terra, le proprie usanze, le proprie abitudini, la propria identità! E' assolutamente necessario un immediato pentimento, nonché un ravvedimento operoso: riconsegniamo il Crocifisso alla nostra città!

 

Guido Quintino Liris
Capogruppo Forza Italia Comune L'Aquila




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1186 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
  • Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
  • “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
  • La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
  • Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits