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ANTICORRUZIONE, DOVE SI DECIDONO GLI APPALTI NON RUOTA NESSUNO


stampa pagina 3 marzo 2016

Pirozzolo e Trifuoggi Pirozzolo e Trifuoggi

La nota di Rita Innocenzi della Cgil sulla rotazione dei dipendenti nel rispetto dell’anticorruzione, aggiunge nuovi tasselli ad un quadro a dir poco allegro, nella gestione della cosa pubblica. Come fa un mastino a guardia del rispetto della norma come Ilda Coluzzi, dirigente di ferro al personale, a non far ruotare una sola persona, della “sua” centrale unica di committenza? E’ quello il luogo dove si decide per ogni appalto, si aprono le buste per le gare, si assegnano milioni di lavori, e secondo la Coluzzi, il segretario Pirozzolo, indagato per corruzione eppure nella commissione che decide chi va e chi viene, e Fabrizi, non lo toccano. E Trifuoggi, entrato nella Giunta Cialente per garantire la legalità preferisce tacere. L’anticorruzione non può essere un “giocattolo” nelle mani di gente che la usa per trasferire chi vuole, per creare posti ad arte perché vadano a buon fine determinati trasferimenti, per liberare la sedia degli indennizzi ai beni mobili e traslochi, per farla occupare da qualcuno che magari sappia guardare meglio le pratiche da liquidare o per non muovere proprio, chi da sette anni regge i puntellamenti. Nonostante il funzionario Galassi, abbia chiesto più volte il trasferimento. E non parla nessuno. I dipendenti hanno paura. De Simone non ha avuto alcun timore a denunciare la propria incazzatura e per il momento non ha alcuna intenzione di darsi da fare nel nuovo ufficio, mentre resta del tutto disatteso il passaggio, riportato dalla sindacalista, per cui i trasferimenti, e lo scrivono in una delibera di Giunta, avrebbero dovuto essere preceduti da un periodo di affiancamento, al contrario il personale “puntato” ha dovuto fare le valigie in poche ore. Dicono che la Coluzzi sia terribile, in un colloquio avuto un po’ di tempo fa, l’ho trovata al contrario piuttosto sorridente, chi sa se non fosse la maniera per impostare contatti cordiali. Intanto la macchina soffre, sono più i ricorsi e le cause che non la serenità nel luogo di lavoro, avessero almeno fatto un’anticorruzione coi fiocchi generando malcontento, lo avremmo compreso, gli avremmo stretto la mano, e invece paiono solo manovre di comodo e di potere su cui dovrà essere fatta ogni chiarezza. Aspettiamo cosa deciderà il Sindaco sulla rotazione dei dirigenti a tempo indeterminato, entro l’estate prossima, quelli ad incarico è sempre roba “sua”, come la gran parte degli amministratori incapaci, che considera l’assegnazione di incarichi una cosa di proprietà. Credo sia sacrosanto non utilizzare lo scudo della rappresentanza sindacale per avere un privilegio, come sarebbe altrettanto necessario imporre l’anticorruzione alle spa comunali, dove dirigenti e figure apicali sono nate dall’oggi al domani senza alcuna selezione, dove la politica non ha mai messo le mani perché è sempre stato meglio fare una parola di meno, della serie il più pulito ha la rogna, dove i bilanci sono passati lisci come l’olio senza alcun controllo, perché ad approvarli è sempre stato mandato qualcuno che ci capisse poco, non esiste il controllo analogo, sono sottogoverni che hanno sempre fatto come gli è parso e piaciuto. E non c’è un solo input dalla Coluzzi o dall’amico Pirozzolo, per cambiare la rotta, forse perché quella rotta con quella della macchina comunale è preferibile farle andare alla deriva, esattamente come stanno andando.


Alessandra Cococcetta




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