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ECO RISTORAZIONE AQUILANA, UN MARCHIO CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE
stampa pagina 11 marzo 2016
E’ stato presentato questa mattina il progetto Eco ristorazione aquilana, promosso dall’Asm spa con l’assessorato all’Ambiente e le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, CNA, Agenzia per lo Sviluppo della Camera di Commercio e Slow Food, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Un progetto che vuole contribuire a ridurre lo spreco alimentare che si registra per lo più nei ristoranti, pizzerie, trattorie ed agriturismi, così con delle vaschette igieniche e biodegradabili, il cliente porterà a casa il suo pasto avanzato, mentre il ristoratore risparmierà sul rifiuto organico da smaltire, promuovendo la possibilità di consumare quel cibo in un altro momento. C’era una volta una specie di bustina, per portare il cibo avanzato a casa, si usava, poi le norme igienico sanitarie hanno eliminato questa pratica che oggi, con l’urgenza di combattere lo spreco alimentare, torna viva ed utile per il pianeta. Per ora sarà un progetto sperimentale, nell’obiettivo europeo di ridurre entro il 2025 lo spreco alimentare del 50%, nascerà un circuito di eco ristorazione in cui sarà promossa questa rinnovata opportunità in dieci o dodici esercizi campione tra ristoranti, pizzerie ed agriturismi i cui nominativi saranno forniti dalle associazioni di categoria che li formeranno. La fase di sperimentazione servirà a verificare la riduzione dei rifiuti organici nella ristorazione aquilana. Si parte quindi con un tavolo di coordinamento permanente, con i firmatari dell’accordo, che dovrà supportare lo sviluppo dei progetti e definire le azioni di promozione e qualificazione del circuito “Eco-Ristorazione Aquilana”. Possono essere interessate tutte le attività che hanno la ristorazione come attività principale, quindi ristoranti, pizzerie ed agriturismi, ma in questa prima fase non potranno partecipare mense e servizi di catering, lunch bar e alberghi, che potranno essere coinvolti, secondo quanto riporta il progetto, in una fase successiva. L’ecovaschette in carta e totalmente compostabili saranno fornite ai ristoratori dal Comune e dall’Asm. Nel corso della sperimentazione si verificherà la reazione del cliente, si testerà la modalità in cui il ristoratore lo informa dell’opportunità e si raccoglieranno eventuali suggerimenti dai ristoratori stessi. Il progetto pilota durerà sei mesi, terminati i quali e sulla base dei risultati ottenuti saranno formati altri ristoratori ed in base alle richieste di adesione si procederà a gestire il nuovo marchio “Eco ristorazione aquilana”, in un circuito su larga scala.
Ale.c.
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