All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
CONTRIBUTI ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ARRIVA LA CORTE DEI CONTI
stampa pagina 22 marzo 2016
La Procura della Corte dei Conti, ha chiesto stamattina la condanna di Piccinini Olivio, legale rappresentate della Piccinini Olivio &c. snc al pagamento di 2milioni e 328mila euro a favore della Regione Abruzzo, per averli indebitamente percepiti come contributo europeo, Por Fesr 2007-2013, per riattivare la propria attività produttiva dopo il sisma, causando all’ente un danno patrimoniale. Frode, perizie asseverate non veritiere ed artifizi di vario genere avrebbero indotto la Regione ad erogare le risorse per una sede legale non danneggiata. Alla responsabilità erariale, dovrebbero sommarsi almeno 20mila euro per il tempo speso inutilmente dietro la pratica, oltre agli interessi. 35milioni di euro disponibili da parte della Regione Abruzzo all’indomani del sisma per le imprese, purché fosse stata danneggiata la sede legale ed operativa dell’attività, fosse riattivata entro il 2010 e dimostrasse di aver incrementato il personale. Per questa inchiesta giudiziaria era stato disposto il sequestro preventivo di due immobili, è ancora in corso il giudizio penale su Piccinini e sul tecnico che avrebbe redatto la perizia asseverata non veritiera, mentre nei prossimi mesi si pronuncerà la Corte per il danno patrimoniale arrecato alla Regione con la presunta frode. Secondo la difesa del legale Rodolfo Ludovici, la richiesta di contributo poteva essere comunque legittimamente chiesta dal proprietario in quanto tale, quindi anche per una sede locata a tre diverse società con le quali, alla data del sisma, il contratto di fitto non risultava risolto, d’altra parte per la sede legale, dove vende mangimi, l’unica utile ad ottenere sostegni pubblici, non è stato registrato un danno post sisma e non è mai stata interrotta la vendita se non nel giorno del terremoto. Piccinini ha invece riferito del Centro commerciale Quattro Cantoni, dove ha dichiarato ci fosse il proprio magazzino e le merci, deperite a causa dei danni causati dal sisma del 2009, e per il quale ha poi stipulato nel settembre del 2009 un contratto di locazione con la Centro Storico srl, la cui attività doveva ripartire, secondo i criteri per ottenere i contributi, entro il 2010. Di diverso avviso la polizia giudiziaria e la Guardia di Finanza che al contrario, sostengono che la sede per la quale sono stati chiesti contributi pubblici, non era mai stata dichiarata come ulteriore, rispetto a quella legale. Passaggio fondamentale per ottenere il contributo, dunque Piccinini avrebbe preso un contributo senza aver mai smesso di lavorare e senza aver avuto danni, anche l’incremento occupazionale sarebbe stato falso. Seguiremo gli sviluppi, certo è che i contributi regionali per i danni subiti dalle attività produttive sono stati i primi attivati, dopodiché fu firmata l’Opcm che garantiva altre risorse per i danni ai beni mobili delle attività, di certo non cumulabili, tra qualche decennio, quando riusciranno ad incrociare tutti i dati, sapremo qualcosa in più sulla veridicità delle domande di contributo presentate.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1186 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
- Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
- “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
- La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
- Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale





.gif)
