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ISOLATORI NON OMOLOGABILI, CIALENTE AVEVA GIA’ SCRITTO DUE ANNI FA
stampa pagina 24 marzo 2016
Alla lettera che Cialente ha scritto al Governo Renzi qualche giorno fa, in cui chiede come andare avanti nella gestione del Progetto case e map e soprattutto come prendere il fatto che la gran parte degli isolatori sismici non sono omologati, né omologabili, ha replicato oggi il consigliere comunale Giorgio De Matteis con una conferenza stampa, in cui ha ricordato al primo cittadino di aver già scritto, con il dirigente de Nardis, le stesse cose due anni fa. Aveva mandato tutto anche alla Procura della Corte dei Conti, tanto per pararsi, e perché accertasse ogni responsabilità vista la precedente condanna per danno erariale proprio sulla mala gestione dell’ingente patrimonio. Non ha avuto risposte evidentemente, e probabilmente prima di procedere all’acquisizione al Patrimonio del complesso antisismico, avrebbe dovuto prendersi tutto il tempo, glielo consigliò anche la Protezione civile, per capire se ogni passaggio, dalla costruzione degli alloggi alla gestione, fosse a posto. Non lo ha mai fatto, mentre è in arrivo un corposo dossier dagli uffici tecnici per mettere nero su bianco il fatto che tali isolatori, non essendo omologati, non sono sicuri. Non sono omologabili, e anche fosse ci vorrebbero tanti di quei soldi per sostituirli, che comunque non converrà farlo. La magistratura ha dichiarato non a norma 4.800 isolatori sul totale dei 7.200 distribuiti nelle 185 piastre dei 19 quartieri del Progetto case, come a dire che nulla è più sicuro, e l’amministrazione comunale continua a non farci caso, pensando di cavarsela con una lettera, già inviata due anni fa, alla quale non è stata data risposta. Nessuno è in grado certificare gli isolatori, nulla è sicuro, per sostituirli tutti servirebbero almeno 25milioni di euro, una spesa abnorme ed insostenibile che di certo andava prevista, ed era possibile, prima dell’acquisizione. Il sindaco Cialente è responsabile dell’incolumità pubblica, ma non è in grado di assicurare sicurezza e serenità, se succedesse qualcosa andrebbe in galera, preferisce non pensarci, probabilmente perché sa che non pagherebbe mai.
Ale.c.
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Taccuino
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