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TAGLIACOZZO, ORDINANZA CAUTELARE PER IL SINDACO
stampa pagina 31 marzo 2016
Alle prime ore di questa mattina, i carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti del sindaco del Comune di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, di un amministratore di un tecnico e di un imprenditore. Dodici in tutto gli indagati. Il provvedimento e' stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, Maria Proia, a conclusione di una lunga ed articolata attivita' di indagine, in ordine ai reati di tentata concussione, turbata liberta' degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, falsita' ideologica commessa dal pubblico ufficiale ed altro. Oltre al sindaco i destinatari del provvedimento, richiesto dal pubblico ministero Roberto Savelli, sono il responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Tagliacozzo, Gianpaolo Torrelli, di Celano, l'architetto Carlo Tellone e l'assessore alla Cultura Gabriele Venturini. Il primo cittadino e' stato rinchiuso nel carcere di Avezzano, mentre agli altri sono stati concessi i domiciliari. Gli altri indagati sono invece il vicesindaco Angelo Poggiogalle, l'assessore Antonio Amicucci, l'ex segretario comunale Giampiero Attili, Franco Pasquini concessionario dell'ippodromo, Anna Calzetta dell'ufficio urbanistica, Antonio Mastroddi e Luigi Mastroddi. Sottoposti a divieto di esercitare l'attivita' di impresa Angelo Di Marco, Giancarlo Bonifaci, Maurizio Palmeggiani, Alessandro Di Michele e Mauro Volpe di Barisciano. L'inchiesta della Procura di Avezzano riguarda appalti pubblici, gare, organizzazione e patrocini ad eventi. Tra queste il Festival di Mezza Estate e il raduno motociclistico in piazza dell'Obelisco. I carabinieri piu' volte avevano acquisito a Palazzo di citta' atti riguardanti queste tematiche. I carabinieri hanno depositato in Procura anche gli atti relativi alla scuola da realizzare "con urgenza" negli edifici dell'ex Pretura, e l'affidamento alla srl Carrera, che ha in gestione fino al 2035 l'ippodromo dei Marsi. E poi gli atti relativi all'affidamento dell'incarico di progettazione dei lavori della scuola elementare "Bevilacqua", quelli relativi all'affidamento dell'incarico di progettazione dei lavori di ampliamento del cimitero di Tremonti. Nella notte tra l'11 e il 12 febbraio scorsi sotto l'abitazione del sindaco erano state incendiate le sue tre auto di famiglia. L'episodio desto' molto scalpore anche tra la cittadinanza che partecipo' in massa ad una manifestazione pubblica indetta dallo stesso Comune. I dettagli dell'inchiesta saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, tenuta dal Procuratore della Repubblica di Avezzano Andrea Padalino, che avra' luogo alle 11 al Comando Compagnia dei carabinieri di Tagliacozzo.
"Un'indagine solida". Cosi' l'ha definita il Procuratore della Repubblica di Avezzano, in conferenza stampa questa mattina con il sostituto procuratore Roberto Savelli, titolare delle indagini, il comandante dei carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo Edoardo Commande' e i comandanti regionali dell'Arma e della guardia di Finanza, oltre al maresciallo Romano. L'inchiesta e' iniziata nel 2011 ed e' proceduta a ottobre scorso con l'acquisizione di atti in municipio da parte dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo. Nei giorni scorsi aveva gia' portato all'arresto di altri amministratori, liberi professionisti e imprenditori. Durante la conferenza stampa Padalino ha evidenziato che durante le indagini sono state lanciate, in delle conversazioni telefoniche, accuse con offese di incompetenza a un militare che stava indagando sulla vicenda. "Durante le indagini - ha affermato - si sono verificati degli incidenti spiacevoli perche' abbiamo captato delle intercettazioni in cui gli indagati si sono scagliati contro la polizia giudiziaria che stava operando, cercando in tutti i modi di bloccare le indagini. Al capitano dei carabinieri, Edoardo Commande', era stato anche detto di intervenire sul maresciallo Romano perche' non era imparziale. Non tollero - ha aggiunto il Procuratore -che ufficiali di polizia giudiziari vengono fatti oggetti di epiteti volgari. Dalle intercettazioni e' emersa una sistematica opera di diffamazione e ho pensato di restituire l'onore che non hanno mai perso questi militari. Nelle telefonate viene accusato di aver condotto davanti al collega Savelli uno dei consiglieri che ha fatto partire le indagini". Sempre per quanto riguarda le indagini Padalino ha fatto sapere che c'e' stata anche la collaborazione di un esponente della maggioranza. "Deve essere chiaro - ha osservato Padalino - che quando procediamo a indagini, abbiamo solo un fine, ripristinare la legalita' violata". "Questo tipo di reati - ha quindi spiegato il Procuratore - vede la popolazione poco sensibile, ma questi fatti sono altrettanto devastanti rispetto ad altri tipi di criminalita' perche' costringono imprese oneste a non lavorare e spesso la giustificazione che si da' e che si vuol far lavorare imprese locali. Ma in questo caso non erano necessariamente del posto". Ci troviamo di fronte a un fenomeno immane. Il comune di Tagliacozzo non costituisce un'eccezione purtroppo. Sono comportamenti molto diffusi. In alcuni casi abbiamo gia' materiale sufficienti per poter indagare in altri comuni della Marsica". Il procuratore ha aggiunto che "dopo la notizia di queste indagini sono pervenuti molti esposti da altri comuni".
Il pungiglione
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