L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Regione » POWERCROP, GIUNTA RECEDE…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Black Hole Jazz, concerto organizzato dal Gran Sasso Science Institute
  • Alba Fucens, domenica appuntamento con "Archeologia a chilometro zero"
  • Via Crucis dei poeti alle clarisse di Paganica
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Regione

POWERCROP, GIUNTA RECEDE DALL'ACCORDO DI RICONVERSIONE


stampa pagina 20 aprile 2016

Mario Mazzocca Mario Mazzocca

«Un risultato importante per la Marsica, per il Fucino e per i tantissimi cittadini preoccupati dall'installazione impattante in un'area a grande valenza sia dal punto di vista ambientale che per le produzioni agricole in atto e che sarebbe stata definitivamente compromessa». E' questo il commento del Presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio e dei Consiglieri Lorenzo Berardinetti e Maurizio Di Nicola, ai quali si unisce il Sottosegretario con delega all’ambiente Mario Mazzocca, che ha proposto nella seduta odierna di Giunta Regionale l'adozione di un atto idoneo a recedere dall'accordo di riconversione produttiva sottoscritto il 19 settembre 2007 ritenuto dall'esecutivo "non più di pubblico interesse".

Nell'atto di indirizzo (Delibazione) adottato il 22 marzo scorso, si ricorda, l'Esecutivo Regionale disponeva di procedere alla verifica della sussistenza delle condizioni per la recessione dall'accordo. Nell'odierna deliberazione, la Giunta Regionale, a conclusione delle debite operazioni di verifica e nella consapevolezza della rilevanza di livello regionale della questione in argomento, ha deliberato la recessione dall'accordo.

«Il lavoro certosino condotto in questi ultimi mesi dagli uffici in collaborazione con esperti, istituzioni locali, organizzazioni di categoria, associazioni e comitati», ha detto Mazzocca, «ci ha permesso di approfondire tutti i temi della questione, in buona parte evidenziati un mese fa da 16 Sindaci del territorio, grazie all’attività svolta dal gruppo di lavoro appositamente istituito, a seguito della citata "Delibazione" del 22.03.2016, dalla Direzione Generale della Regione Abruzzo per l’espletamento di attività volte:

- alla verifica dello stato di attuazione del citato 'Accordo di Riconversione Produttiva';

- alla verifica, all’esito del riscontro di cui alla lettera a), del permanere dell’interesse pubblico all’Accordo;

- alla valutazione, laddove si ritenga che l’Accordo non sia più di interesse pubblico, della sussistenza delle condizioni in ordine alla definitiva risoluzione del predetto Accordo».

«Dalla relazione del Gruppo di Lavoro, che ringrazio per l’importante e significativa attività di approfondimento svolta», continua il Sottosegretario, «è chiaramente emerso che i proponenti hanno apportato modifiche al contenuto dell’Accordo stipulato in data 19.09.2007 in modo arbitrale e unilaterale; modifiche che, oltre a non rispettare i termini dell’Accordo medesimo, impattano su interessi regionali non negoziabili e aventi carattere di assoluta rilevanza, quali lo sviluppo dell’economia agricola del territorio interessato dal progetto e le ricadute in termini sociali ed occupazionali perseguite. Si è, dunque, ritenuto l’Accordo in parola non solo non attuato nelle modalità in esso previste non più aderente alle finalità strategiche previste per il Fucino e per l’intera Regione, ma anche non più praticabile per lo sviluppo dell’economia agricola anche in virtù dei numerosi aspetti disattesi e delle inesistenti ricadute socio-economiche. Ragion per cui, ritenendo non più sussistente l’interesse pubblico alla prosecuzione dello stesso, in relazione alla inosservanza degli impegni assunti dai proponenti (che costituisce, di fatto, inadempimento ad obblighi vincolanti), l’Esecutivo Regionale si è espresso favorevolmente in ordine all’esercizio del recesso».

Per questi motivi e per una serie di considerazioni aggiuntive (il ritiro della firma dall’accordo da parte delle Organizzazioni dei Produttori Agricoli in data 5 marzo 2009, la decisione del Consiglio Regionale d’Abruzzo del 9 aprile 2015, la nota dei Sindaci Marsicani del 16 marzo scorso i quali, con dettagliate argomentazioni, chiedono alla Regione di "prendere atto delle rilevanti inadempienze amministrative e delle significative criticità tecniche del progetto"), la Giunta Regionale ha oggi deliberato di: condividere e fare propria la valutazione effettuata dal Gruppo di Lavoro costituito a seguito della Delibazione di Giunta Regionale del 22.03.2016; di ritenere sussistenti le condizioni per la risoluzione per inadempimento dell’Accordo di Riconversione Produttiva; di recedere dall’Accordo ritenendolo decaduto al pari dell’intero progetto integrato; infine, di valutare l’opportunità della sottoscrizione di un innovato Accordo, conforme a quanto definito dal citato Programma Nazionale per la ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero, oltre che in grado di valorizzare effettivamente il territorio fucense e abruzzese in risposta alla perdita subita con la chiusura dello zuccherificio di Celano.

"La Regione - conclude Mazzocca - ha mantenuto il proprio impegno nell’interesse esclusivo dei territori e delle comunità locali. Mentre altri (pochi) si dilettavano a dissertare sul significato semantico di alcuni termini o ad urlare un tanto paventato quanto inesistente processo alle intenzioni, noi eravamo da un anno impegnati in un lavoro assiduo, meticoloso ed oggi finalmente produttivo. Alle polemiche noi siamo soliti rispondere con i fatti, comunicandoli correttamente e conseguentemente, consapevoli che sulla base dei fatti saremo poi giudicati dalla comunità abruzzese. Gli allarmistici post sui social, invece, li lasciamo ad altri».




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1080 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Bentornata Primavera: Nuova Acropoli e gli anziani della RAA ex Onpi festeggiano insieme”
  • Serie B, ottimo pareggio dell'Aquila in rimonta a Pesaro
  • “Pietra su pietra, itinerari in divenire”, progetto degli alunni di Ipsiasar, liceo musicale e liceo classico
  • L’Italia dei Valori organizza a L’Aquila raccolta Firme per la difesa legittima
  • 6 Aprile, anche gli allievi della Finanza ricordano il sisma
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits