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PIANI URBANI AL PROGETTO CASE: CHE FINE HANNO FATTO LE 43 RICHIESTE?


stampa pagina 20 aprile 2016

Progetto case di Preturo Progetto case di Preturo

“Senza alcuna idea di città e senza una pianificazione condivisa, la Giunta Cialente ha deliberato di pubblicare avvisi pubblici, con i quali sondare gli interessi degli imprenditori ad insediare nuove attività nel Progetto Case. Sulle aree polivalenti dei 19 quartieri, si possono proporre servizi ed attività commerciali in diritto di superficie, per vent’anni rinnovabili”. Così raccontavamo tre anni fa, di uno studio di fattibilità redatto dall’Università di Napoli, con cui l’amministrazione firmò un protocollo d’intesa, per piani di assetto urbano orientati alla ripresa socio economica del territorio. Le esigenze erano state stilate dal settore Pianificazione con la partecipazione delle vecchie circoscrizioni e così l’ateneo partenopeo predispose un masterplan urbanistico. A seguito degli avvisi pubblici arrivarono 43 richieste di localizzazione almeno un anno e mezzo fa, con la possibilità di restare insediati per vent’anni, ma su quelle domane langue ancora la dicitura ufficiale “è attualmente in fase di definizione una prima ipotesi d’assegnazione”, non se n’è saputo più nulla. La Giunta revocò contestualmente tre delibere, con le quali siglava intese per tre diverse donazioni ai quartieri di Sant’Antonio, Roio Poggio ed Assergi che avrebbero portato a Sant’Antonio una struttura socio sanitaria, grazie ai fondi raccolti dai medici chirurghi ed odontoiatri dell’Aquila; a Roio Poggio una polifunzionale di 800 mq. per studenti universitari donata da una onlus ed ancora ad Assergi non sappiamo bene cosa, perché il relativo atto non si trova. Ipotesi saltate per il mancato accordo con i donatori. Il problema è che non si sa più cosa ne sarà di queste aree, non c’è un disegno, un’idea, fosse anche la demolizione di alcune piastre e non c’è soprattutto quella vitalità temporanea necessaria agli anziani, che si lasciano morire.

Ale.c.

 




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