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BILANCIO COMUNALE, IDV CRITICA IL SINDACO
stampa pagina 21 aprile 2016
Con l’approssimarsi della scadenza del termine-30 Aprile- per l’approvazione del Bilancio preventivo riferito all’anno 2016, si susseguono le prese di posizioni degli Amministratori comunali sulle difficoltà normative e finanziarie per redigere il Bilancio in pareggio ed entro i termini di legge, stante il mancato trasferimento del fondo straordinario da parte del Governo.
E’ un film già visto negli anni passati e che ha avuto un finale positivo, con il trasferimento in ritardo delle risorse finanziarie dovute per coprire i maggiori oneri e le minore entrate derivanti dal gettito fiscale, ma senza aumentare la tassazione di un solo centesimo!
Il Sindaco, Massimo Cialente, dopo aver addebitato all’Assessore dell’epoca il ritardo nell’approvazione del Bilancio 2015, si era impegnato ad utilizzare le sue relazioni con Roma ed a mettere in campo la sua abilità da mago per approvare il Bilancio 2016 entro il 31 Dicembre scorso: oggi ci troviamo in una situazione identica o peggiore di quella dell’anno precedente!
La responsabilità è sempre del governo o di qualcun altro.
E’ vero che a Roma non c’è adeguata consapevolezza delle difficoltà oggettive e della necessità di fondi aggiuntivi per assicurare sevizi essenziali ad una popolazione disseminata su un territorio molto più ampio rispetto al periodo antesisma, ma la visite recenti di Ministri, Sottosegretari e Parlamentari avrebbero dovuto servire, oltre che alla visibilità politica, anche a risolvere i noti problemi di Bilancio…
Comunque, consiglio prudenza all’Assessore al Bilancio che annuncia aumenti del 20% della Tari, dopo che l’Asm ha avuto di recente un riconoscimento ulteriore di 3,5 milioni, oltre ai 14,5 previsti dal contratto di servizio.
Capisco, ma non condivido, la posizione di Sel e Rc contro Renzi, che ha tante colpe e tanti problemi, ma forse non conosce la condizione finanziaria del Comune dell’Aquila e dei Comuni
del Cratere o non si fida troppo degli interlocutori abruzzesi del suo Partito.
Non vedo un disegno politico teso ad “estirpare” l’ultima’amministrazione di stampo ulivista in Italia, anche perché se fosse così ne dovrebbero trarre subito le conseguenze il sindaco ed il Vertice del PD aquilano ed abruzzese.
Più prosaicamente, il Sindaco e la Giunta si facciano ascoltare con forza - carte e dati giustificativi alla mano- se non l’hanno fatto fino ad ora, sui tavoli ministeriali dove le questioni più difficili si risolvono prima sul piano tecnico e poi su quello politico.
Lelio De Santis
Segretario regionale Italia dei valori
Il pungiglione
Taccuino
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