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Comune

BILANCIO, ALECCI DIFFIDA IL COMUNE. CIALENTE IMPLORA MATTARELLA


stampa pagina 5 maggio 2016

Massimo Cialente Massimo Cialente

Il prefetto dell’Aquila Francesco Alecci ha inviato quest’oggi al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e, per conoscenza, al segretario generale dell’ente Carlo Pirozzolo e al presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti, formale comunicazione di diffida affinché il Consiglio comunale provveda, entro venti giorni, all’approvazione del Rendiconto di Gestione 2015 e del Bilancio di Previsione 2016.

Il prefetto ricorda che la mancata approvazione dei due documenti entro il termine di legge, fissato al 30 aprile, comporta l’attivazione delle procedure dettate dalla normativa di riferimento che prevede, come ultima soluzione, lo scioglimento del Consiglio e dispone la notifica della comunicazione a ciascun consigliere comunale.
Il termine di venti giorni per l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2015 e del Bilancio di Previsione 2016 decorre da oggi ed è fissato, pertanto, a mercoledì 25 maggio.
“Inizia il conto alla rovescia – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – per la sopravvivenza di questa consiliatura e di questa amministrazione eletta, per la seconda volta, al governo della città nel 2012. In buona sostanza, se potrà giungere al termine del mandato quinquennale, conferito dai cittadini per ricostruire la città, o se dovrà essere mandata a casa con un atto prefettizio, come avviene per i Comuni mafiosi. Tutto questo per una scelta del Governo o per un gravissimo errore di valutazione, e per l’assoluta mancanza di fiducia, rispetto alle segnalazioni che, fin dal mese di ottobre 2015, abbiamo inviato dal Comune dell’Aquila, il quale non ha, pertanto, nulla da rimproverarsi. Abbiamo fatto tutto ciò che era di nostra competenza e in nostro potere, nel pieno rispetto istituzionale, e abbiamo prodotto una precisa documentazione anche in termini di conteggi. Se, entro i prossimi 20 giorni, non arriverà il finanziamento richiesto, - ha proseguito Cialente - per compensare le maggiori spese  e le minori entrate determinatesi a seguito del sisma, attraverso un atto normativo, o comunque politico, ufficiale da parte del Governo, contenente la previsione dell’entità e della tempistica dell’erogazione dei fondi, inviterò personalmente i consiglieri di maggioranza a presentare, insieme con me, il 25 mattina, le dimissioni. Anche nei momenti più difficili, infatti, abbiamo sempre combattuto a testa alta e e non ci siamo mai fatti umiliare. Lo scioglimento del Consiglio con un atto prefettizio sarebbe, invece, un’umiliazione che offenderebbe non me ma l’intera comunità aquilana che, in questi anni, ha reagito all’enorme tragedia che l’ha colpita, imponendo che la città venisse ricostruita ai Governi che si sono avvicendati alla guida del Paese. Non meritiamo, dunque, e non subiremo umiliazioni. Mi appello, idealmente, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella  e al presidente dell’Anci, per salvare la consiliatura e consentirci di continuare l’opera di ricostruzione della quale gli aquilani possono andare fieri. In caso di scioglimento dell’assise si registrerebbe, di contro, una sconfitta non del sindaco Cialente, della giunta o della maggioranza, né tantomeno solo del Governo, ma dell’intero sistema Paese”.

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune dell'Aquila)

 




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