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LO SCANDALO DELLA CEMENTIFICAZIONE DI VIA XX SETTEMBRE
stampa pagina 5 maggio 2016
Finalmente “l’urbanista perito agrario da Cagnano” ed il sindaco ciarlatano dell’Aquila, hanno capito che il risanamento di Via Vicentini-Via Roma-Santa Croce, va fatto e sarebbe un atto vandalico non farlo.
Meglio tardi che mai, direte voi. Tutto bene quindi? Niente affatto. Perché sono stati sperperati centinaia di migliaia di euro per la realizzazione di quelle enormi palificate per contenere il terrapieno sotto via Roma, che adesso andrebbero demolite. Soldi dei contribuenti che Cialente e la sua ciurma son soliti spendere con una certa disinvoltura. I lavori di risanamento e valorizzazione dei luoghi vanno fatti, ma sarebbe opportuno che le magistrature penali e contabili facessero pagare ai responsabili di tanto scempio e sperpero di denaro pubblico, l’evidente danno erariale commesso. Ricorderete cari lettori che a suo tempo il sottoscritto e questo giornale pubblicarono interventi di fuoco a che le palificate sotto Via Roma-Via Vicentini, non fossero realizzate, ed invece fosse riportato alla luce e valorizzato ogni antico reperto di quello che fu il più antico varco d’accesso alla città, Porta Barete. Ed invece no, questi nostri “studiosi” decisero comunque, e nonostante il rinvenimento proprio in quei frangenti, di un leone in pietra a guardia del varco, di portare avanti l’ennesima colata di cemento, cancellando la storia e secoli di cultura. Ora sembrerebbe che “i nostri eroi”, almeno per quanto riguarda Porta Barete, abbiano invece deciso di tornare sui propri passi, non facendo ricostruire il fabbricato al civico 207 con la ricostruzione delle case popolari a ridosso delle mura, meno impattante e più confacente ai luoghi. Ma la speculazione edilizia sarà realizzata comunque, portando avanti un progetto unitario per la cementificazione di circa due ettari di terreno, per la realizzazione di un’importante porzione di “commerciale”, direzionale e residenziale su Via XX Settembre. Il tutto demolendo anche le case Ater, dietro l’ex palazzo Anas già abbattuto, con un tunnel che passerebbe sotto Via XX Settembre, per collegarsi all’ex Istituto Magistrale. Altro che “miglioramento architettonico infrastrutturale e compositivo”, la città sarà massacrata. La ciliegina sulla torta sarà la demolizione dell’ex Istituto Magistrale per insediarci uffici provinciali, togliendoli definitivamente dal centro storico. Un misfatto resta comunque il precipitoso intervento dei Vigili del Fuoco al comando dell’ing. Vincenzo Ciano per demolire il palazzo ex Anas, stante l’esistenza della scheda AeDES compilata dai tecnici della Protezione Civile che certificava l’assenza di danni strutturali nell’edificio. Sono state spese inutilmente centinaia di migliaia di euro dell’Erario, senza che le Magistrature Contabile e Penale, siano minimamente intervenute. E Cialente continua a disamministrare.
Peppe Vespa
Il pungiglione
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