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LA MACUMBA DI CIALENTE
stampa pagina 20 maggio 2016
Il povero Cialente sta dando di matto, non riesce a rassegnarsi al fatto che contro di me non ce la fa. Mi vorrebbe in galera, mi vorrebbe al cimitero. Passa ore a ballare la macumba. Non è riuscito a colpirmi con un malocchio mortale, ma ci è andato molto vicino.
In quest’ultimo periodo: due volte in camera operatoria, dall’ultima me la sono cavata per miracolo, una in rianimazione ed una in terapia intensiva. Ho da oltre sei mesi la macchina al meccanico e non si riesce a ripararla.
Recentemente sono caduto rovinosamente e me la sono cavata con gravissime lussazioni, per fortuna senza rotture.
A me sembra un po’ troppo…. Forse è il caso di mandare un messaggio distensivo a Cialente per chiedergli la revoca del rituale che continua a mettere in scena contro di me e la mia famiglia. Ma non intendo farlo. Peppe Vespa non si arrende e continua a combattere questo Sindaco che ha fallito sotto il profilo amministrativo ed ha commesso reati amministrativi che in qualsiasi altra Procura italiana sarebbero stati perseguiti con l’arresto.
Per aver scritto queste cose (mi riferivo all’affidamento diretto della gestione delle macerie, senza gara e senza la minima comparazione dei prezzi assegnato ad un’azienda iscritta, due giorni prima alla Camera di Commercio e senza i requisiti di legge), “il nostro eroe” presentò denuncia-querela nei miei confronti, alla Procura della Repubblica dell’Aquila, in data 16/7/2013. Poiché la Procura aquilana dopo circa 3 anni non ha ritenuto di prendere in considerazione la cosa, il Cialente ha ritenuto di rivolgersi direttamente all’Ordine dei Giornalisti, chiedendo l’espulsione dall’Ordine stesso.
Dicevo prima che la Procura dell’Aquila, dopo circa tre anni non si è mossa e non si era mosso l’Ordine, ritenendo (giustamente) di attendere la definizione in sede giudiziaria della denuncia-querela.
Tutto bene quindi? Nemmeno per sogno. Perché inopinatamente, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello dell’Aquila, dott. Giuseppe Falcone, ha disposto a qualche giorno dalla richiesta del Cialente, che l’Ordine dei Giornalisti promovesse un’azione disciplinare a carico di Giuseppe Vespa. Evidentemente Cialente sa bene come muoversi, e probabilmente la vera ragione per cui la Procura non aprì un fascicolo sull’affidamento diretto della gestione miliardaria delle macerie, che ho denunciato come “reato”, è proprio per non inquisirlo e cosa dovrebbe fare l’Ordine, per aver fatto un’inchiesta giornalistica? Espellermi. Sono proprio curioso di sapere come andrà a finire.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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