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BILANCI, CHIACCHIERE A PARTE LA CITTA’ NON HA SERVIZI EFFICIENTI


stampa pagina 23 maggio 2016

Massimo Cialente Massimo Cialente

Primo scoglio arginato dalla Giunta Cialente con l’approvazione del consuntivo. La buona notizia dagli uffici, è che per le future autorizzazioni, in particolar modo per il Cosap, il Canone per l’occupazione di suolo pubblico, qualsiasi autorizzazione dovrà passare da una dichiarazione dell’interessato con cui autocertificherà di non avere pendenze pregresse. Se le avesse, dovrà prima mettersi in regola. Il che potrebbe aiutare a riscuotere vecchi tributi, mentre per i fitti e le sanzioni, c’è da sperare in qualcosa di meglio e chi sa se verrà, perché L’Aquila incassa quanto gli spetta con percentuali irrisorie. Oltre sei milioni di euro, li abbiamo spesi per le sentenze che hanno visto l’amministrazione soccombente, che poi diventano debiti fuori bilancio che il Consiglio è costretto a votare e che la città paga, rinunciando a strade, verde pubblico e servizi, senza che ci sia mai un responsabile. Non c’è stato un dirigente responsabile nemmeno per i ritardi con cui il consuntivo è arrivato al voto dell’Aula, e su diffida del Prefetto, per aver ritardato nei loro doveri, ma non pagheranno perché Cialente gli ha sempre garantito il massimo del risultato nella più assoluta discrezionalità. Il consuntivo dovrebbe essere un bilancio, nel senso più concreto, sui risultati ottenuti in base alle scelte politiche fatte, ma nessuno ha spiegato i conti in questo senso. Per chi amministra la città è solo questione d’alzata di mano. “Ci siamo chiesti se il trasporto pubblico sia efficiente ed efficace?” ha domandato il consigliere Daniele, considerando che i biglietti sono aumentati del 20%, incassiamo di meno e la gente prende meno il bus, un servizio gestito dall’Ama spa, partecipata al 100% dal Comune dell’Aquila, sul cui operato come su quello delle consorelle, evitano di fare, da parte della maggioranza, qualsiasi considerazione. Gli aquilani devono pagare e basta, Cialente non ne ha mai voluto rivedere la spesa e i costi, nonostante la disponibilità dei sindacati. Sono stati accantonati per legge 26milioni di euro in un fondo speciale, per i crediti che non incasseremo, tra questi 6milioni di euro per il Progetto case. E nonostante i revisori dei conti nel 2011 imposero che quelle spese dovessero essere coperte esclusivamente dagli introiti degli alloggi. Secondo Di Cesare, l’85% del programma di mandato di Cialente non è stato realizzato e non è stato smentito, dai rifiuti alla mobilità il flop è totale, il consigliere ha denunciato “la totale assenza di politiche sui rifiuti e sulla mobilità”, la denuncia non ha scalfito la maggioranza, la mano l’hanno alzata, hanno votato e se la città va alla deriva chissenefrega. Subito dopo, il bilancio tecnico di previsione. Solo debiti e stipendi coperti, rinunciando ad ogni scelta politica rimandando alla prima variazione di bilancio, a giugno, la scelta politica sui 16milioni di euro ottenuti da Roma, ci aspettiamo di sapere una per una le scelte politiche di quest’ultima previsione dell’era Cialente, che aveva bisogno di 23 milioni, ma con 16 chiude. Benedetti ha chiesto l’unanimità per avere maggior forza contrattuale, il Sindaco s’è speso con la morale di una storia di bagnini, la vecchia storia delle spa in attivo e che sarebbe ora di non piangere più. Un vero guascone, come il bagnino della sua favola, senza assumersi una sola responsabilità politica, in ormai dieci anni d’amministrazione civica.


Alessandra Cococcetta




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