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CIALENTE: “PEZZO DI MERDA… LE MOGLI NON SI TOCCANO”. DE MATTEIS: “...NEANCHE LE SORELLE”
stampa pagina 24 maggio 2016
Povero Cialente! È sempre teso come una corda di violino. Vorrei vedere voi nei suoi panni. Da un momento all’altro gli potrebbe cadere fra capo e collo un rinvio a giudizio per le note vicende della “forzatura” sulla “transazione” da sei milioni di euro per pagare i lavori della metropolitana di superficie mai ultimata, alla concessionaria Cgrt di Eliseo Iannini e di contro, l’esecuzione del restauro e ristrutturazione della sua mega villa. Il termine per la proroga delle indagini scade domani e il sostituto procuratore Gallo potrebbe non essere così accondiscendente come sono stati altri giudici nei suoi confronti. Ed allora? La quasi rissa fra il sindaco ed il consigliere comunale Giorgio De Matteis, in fase di approvazione di bilancio di previsione, sicuramente non è stato il vero motivo.
Cialente spesso se le va cercando. Che motivo c’era di inveire, per “ricordare” a De Matteis che sua sorella lavora all’Afm spa? Chiaramente il consigliere non s’è lasciata sfuggire l’occasione di “ricordare” a Cialente che la sua signora, Donatella Ussorio, sarebbe stata favorita nell’ambito di una convenzione fra l’Asl e l’Ateneo aquilano. “Pezzo di merda…le mogli non si toccano”, avrebbe detto il primo, “neanche le sorelle”, avrebbe risposto il consigliere. Ora se è vero com’è vero, che la sorella di De Matteis lavora all’Afm spa, è pur vero che la Ussorio avrebbe usufruito di una convenzione.
Dica Cialente se l’assunzione della sorella di De Matteis sia stata illegittima e se ne assuma la responsabilità. Certamente sulla convenzione della Ussorio, moglie di Cialente, saranno le magistrature, penale e contabile, a far chiarezza sulla legittimità degli atti. Se vorranno.
Verità a parte è stato offerto uno spettacolo indecoroso per gli eletti del popolo che dovrebbero avere rispetto per l’Aula che rappresenta le istituzioni.
Ma se Cialente avesse decoro e rispetto per i cittadini e le istituzioni, si sarebbe comportato diversamente in numerose altre cose e in diverse altre occasioni.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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