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LAUREATI E LAVORO, PIETRUCCI: CONFORTANTI I RISULTATI DELL'UNIVAQ
stampa pagina 8 giugno 2016
I dati lusinghieri sull’ateneo dell’Aquila, presentati ieri, ci danno una grande speranza per il futuro, e premiano il lavoro della rettrice Paola Inverardi, che la nostra parte politica ha sempre sostenuto. Adesso occorre proseguire sulla strada intrapresa, quella dell’eccellenza e della qualità.
Bisogna continuare a lavorare perché ancora più forti e vitali siano le connessioni tra l’ateneo e la città da una parte, e il sistema economico e produttivo dall’altro. Per quanto riguarda la prima questione, il lavoro avviato dal tavolo di coordinamento tra Comune, Università e gli altri attori coinvolti deve arrivare a un’accelerazione decisiva: nel momento in cui L’Aquila rinasce deve farlo cogliendo l’opportunità di creare un sistema con le sue sedi universitarie, sia dal punto di vista dei servizi, che delle infrastrutture e della residenzialità. In questo senso è significativo il sistema di mobilità che si sta riconfigurando in città grazie alla realizzazione del treno leggero e della messa a punto della pista ciclabile dell’Aterno e di quelle cittadine grazie una collaborazione tra Università, Comune e Regione. In conseguenza dell’alleggerimento del traffico veicolare all’interno e verso il centro, si potrà arrivare a una città che sia veramente a misura di studente, un punto di riferimento per la qualità dell’offerta e dei servizi, dove in più hanno già trovato o stanno trovando sede esperienze feconde sotto il profilo della formazione, a cominciare dal Gran Sasso Science Institute. Un modello, come si conviene al capoluogo di Regione.
Per quanto riguarda l’aspetto più prettamente economico, il lavoro che si sta facendo con le aziende e i laboratori di ricerca grazie ai fondi del cosiddetto quattro per cento e al contributo dell’instancabile Giovanni Lolli offre un’occasione unica: le aziende ad alto contenuto di innovazione che si stanno installando all’Aquila hanno a disposizione un bacino di talenti e di competenze praticamente in casa. E’ uno stimolo formidabile a continuare a investire qui: quei laureati, che dicono i dati, uscendo dall’Università del capoluogo trovano occupazione con particolare facilità (i dati sono importanti: tasso di occupazione al 66, 80 e 87 per cento in uno, tre e cinque anni dalla laurea), potrebbero farlo qui. La città se ne gioverebbe, sotto tutti i punti di vista.
A patto naturalmente, che quei percorsi di connessione e collaborazione tra sistema universitario e imprese siano rafforzati. Si discute tanto sul riutilizzo, a Milano, delle aree dove si è svolto Expo in una chiave di collaborazione tra laboratori di ricerca, università e imprese. Un modello simile possiamo applicarlo qui, le carte ci sono e sono in regola. Dobbiamo prenderne coscienza una volta per tutte.
Pierpaolo Pietrucci
Presidente Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture Consiglio regionale
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