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GAMAL, SERVE PIU' ATTENZIONE PER DONNE SOLE E MINORI
stampa pagina 8 giugno 2016
In uno scenario sociale del dopo sisma nel quale le separazioni e i divorzi sono in continuo aumento, determinando nel 46 per cento dei casi un sostanziale peggioramento delle condizioni economiche dei soggetti coinvolti , la Regione Abruzzo deve potenzia gli interventi di tutela, anche economici, di sostegno ai genitori separati legalmente o in fase di separazione e con figli minori, al fine di tutelare il diritto del minore ad una crescita armonica e serena, di accompagnare i genitori nella ridefinizione del loro ruolo genitoriale nella fase di separazione.
Secondo l’Istat una famiglia su tre è composta da un single a causa dell’alto numero di separazioni e divorzi, che rende i rapporti familiari più intricati e complessi. E la percentuale più alta di famiglie monogenitoriali è composta da donne sole con un figlio minore ed in condizioni di grave disagio economico.
La nostra politica non ha mai seguito il passo di altri paesi… Altrove, fuori dai nostri confini, si investe sui bambini chiamandoli “il futuro” e i cittadini in difficoltà non vengono abbandonati, specie se ci sono in ballo dei minori. L’Italia ha un alto tasso di anziani… anni fa si parlava molto di questo problema “Ci ritroveremo un paese di vecchi” recitavano i giornali, ma la politica italiana non sembra preoccuparsene.
Prendete una ragazza madre e senza famiglia, prendete una donna sola con un marito psicopatico, prendete una donna disagiata e con figli. Che aiuto da a queste donne la Regione Abruzzo e lo stato in generale ?
L'Italia riserva un trattamento paritario alle ragazze madri,come alle madri sposate e alle donne disagiate con figli, indipendentemente dal reddito.
Sposate e non, disagiate e non, le donne italiane prendono un solo assegno di maternità di 1440 euro che bisogna richiedere al comune entro i primi 6 mesi di vita del bambino. Gli aiuti da parte del governo italiano sono quindi nulli, qualcosa è lasciato all’autonomia delle varie regioni, che in base al reddito decidono di dare alla ragazza madre somme misere che si aggirano intorno ai 100 euro solitamente, per i comuni più fortunati arriviamo ad un massimo di 300 euro. Per mantenere una donna e un figlio ci vogliono almeno 1000 euro al mese... una donna completamente sola, quindi senza il supporto di una famiglia alle spalle e con un figlio, come può andare a lavorare e pagare asilo o baby sitter???
La Francia per esempio da alle mamme un contributo base di circa 162 euro al mese indipendentemente dal reddito. Le madri francesi in difficoltà invece prendono 700 euro al mese dallo Stato. Quando lo Stato francese ha deciso di aiutare questo genere di famiglie, l’ha dichiarato come “un investimento per il futuro e non un costo”, infatti ora è il primo paese in Europa per natalità a pari merito con l'Irlanda.
Si muova la regione perché serve un investimento serio ed obiettivo e non le solite dichiarazioni dietro le tastiere .
Consigliere comune l'Aquila Bouchaib Gamal
Il pungiglione
Taccuino
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