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BANCA D'ITALIA, PROGETTO DELLA SIDIEF PER IL RECUPERO DELLA ZONA
stampa pagina 9 giugno 2016
nvestire sul proprio patrimonio edilizio per far rivivere il centro con nuovi e giovani abitanti. Questo l’obiettivo che si è posto la Sidief, società immobiliare che gestisce in locazione circa 9.000 unità immobiliari di proprietà in tutta Italia, alla quale nel 2013 è stato conferito il cosiddetto “Quartiere Banca d’Italia”. Il Presidente della Società Mario Breglia e il Consigliere e Direttore Generale Carola Giuseppetti hanno presentato oggi alla stampa una serie di interventi per il recupero della zona e per attivare nuove funzioni capaci di attrarre giovani studenti e lavoratori e giovani coppie, che sempre di più scelgono l’affitto.
“Il Quartiere – ha detto il presidente Mario Breglia – rappresenta un valore per la nostra Società e ha un particolare rapporto con la città. Riteniamo importante continuare a mantenerlo attivo e abitato.”
Il complesso residenziale, nella zona ovest della città all’interno delle mura antiche, fu edificato dalla Banca d’Italia negli anni Quaranta. Colpito duramente dal sisma del 2009, ricade nella zona rossa individuata dal Comune dell’Aquila. La buona qualità edilizia e tenuta degli edifici unita all’efficacia e alla tempestività degli interventi di recupero, ha fatto sì che 164 alloggi, sui 251 di proprietà, siano attualmente agibili.
La situazione nel Quartiere risulta tuttavia molto diversificata, con concentrazione degli abitanti soltanto nelle aree agibili già ristrutturate.
“La Sidief ha predisposto una prima serie di interventi da realizzare nel prossimo triennio – dice il Direttore Generale Carola Giuseppetti – con l’obiettivo di riqualificare e rivitalizzare il quartiere colpito dal sisma.”
Il primo intervento consisterà nella dismissione di due palazzine in via Giovanni XXIII, colpite gravemente dal sisma e totalmente da ristrutturare, i cui proventi contribuiranno agli investimenti diretti della Società, per finanziare le altre iniziative di riqualificazione.
Le palazzine, ultimate alla fine degli anni quaranta, si compongono una di quattro piani fuori terra e un piano interrato, con otto unità abitative, l’altra di quattro piani fuori terra e due piani interrati, con dieci unità abitative. A breve sul sito di Sidief sarà pubblicato l’invito a manifestare l’interesse all’acquisto.
Fra le altre proposte, la riqualificazione degli immobili locati, interventi di efficientamento energetico (ad esempio centrali termiche di ultima generazione), piccoli interventi sugli spazi comuni, riqualificazione delle strade.
“Nel primo triennio – ha aggiunto il Direttore Generale – prevediamo uno stanziamento diretto di circa un milione di euro.”
Si lavorerà anche sul sistema di illuminazione stradale consortile, sostituendo con tecnologia led – maggiore efficienza e durata, minori costi di manutenzione e massima flessibilità di installazione – l’attuale tipologia tradizionale, su più di cinquanta lampioni.
Sono previsti interventi di riqualificazione e perfezionamento delle aree a verde, con l’ideazione di spazi attrezzati dedicati ai residenti di tutte le fasce d’età.
Il progetto, che punta a coinvolgere le Amministrazioni locali e l’Università degli studi dell’Aquila, prevede anche un concorso di idee rivolto ai giovani studenti, per la riqualificazione degli immobili del Quartiere e per l’individuazione di nuove funzioni, pubbliche e private.
Il pungiglione
Taccuino
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