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POLVERI DEI CANTIERI, IN CENTRO STRADE BIANCHE ED ARIA IRRESPIRABILE
stampa pagina 10 giugno 2016
La polvere dei cantieri in centro storico entra talmente in gola e impasta la lingua, da credere senza dubbio che non ci sia alcun controllo serio in merito. E se pensiamo alle piogge intense di questi giorni, la questione si fa ancora più grave. Cialente, sindaco dell’Aquila, pensa davvero di cavarsela con una “semplice” ordinanza, quella del 19 aprile scorso, con cui elenca una serie rigida di prescrizioni ai cantieri, il cui controllo spetterà ai Vigili urbani, tutto a loro, e la sanzione per chi se ne frega sarà di appena 500 euro. Una visione così miope e inadeguata, non l’avremmo potuta immaginare nemmeno settecento anni fa. Cialente è il responsabile della salute pubblica dei suoi concittadini e non è stato capace di pensare nemmeno che esiste l’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, alla quale avrebbe dovuto chiedere un monitoraggio straordinario in centro storico e in punti strategici di periferie e frazioni per misurare davvero, e non a chiacchiere, il livello delle polveri che respiriamo ogni giorno e che nuociono gravemente alla nostra salute. Che respirano i bambini nei passeggini, qualche settimana fa in occasione dello Street Food, in alcune strade pareva avesse nevicato, sia nei vicoli agibili che in via Verdi, una strada molto transitata dai pedoni dov’è tutto bianco, non si riesce neanche a parlare tanto prende subito alla gola, e dire che lui sta pure a Palazzo Fibbioni: ma in quale mondo vive quest’uomo? Pensa davvero che quattro Vigli urbani, che già hanno il loro lavoro, vadano in giro a comminare ridicole multe da 500 euro a chi, non si capisce bene con quali criteri, contravverrebbe alla sua ridicola ordinanza? Il centro è frequentato dai giovani la sera, da cittadini sempre più spesso, c’è chi ci vive, chi ci lavora, bar e qualche negozio costretti a stare in un’enorme camera a gas, si capisce pure ad occhio nudo che la situazione non può essere gestita con quattro pagine d’ordinanza, c’è chi sta guadagnando miliardi sulla ricostruzione, anche fosse, quei 500 euro gli rimbalzerebbero alla grande. L’Arta ha stazioni fisse in Abruzzo, e anche all’Aquila, ma le sta riorganizzando, come quella su via Amiternum che ricollocherebbero in altro modo e può effettuare “campagne di monitoraggio tramite il proprio laboratorio mobile, su richiesta di amministrazioni o a seguito di eventi anomali”. Massimo Cialente non è riuscito a pensare ancora all’abc della tutela della salute pubblica nel cantiere più grande d’Europa, ignora l’esistenza dell’Arta, e non è che ci voglia uno scienziato dell’ambiente per arrivare a capire che serve molto di più, siamo messi male e con la salute sicuramente a rischio, chi va in centro storico lo può provare in gola senza inventare nulla. Cialente è il sindaco più inappropriato e inadeguato che questa città abbia mai avuto dalla sua Fondazione.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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