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PROGETTO CASE E MAP, STANGATE IN ARRIVO FINO A 2.500 EURO RATEIZZABILI
stampa pagina 14 giugno 2016
E’ in arrivo una bella mazzata agli assegnatari del Progetto case e map, perché il conguaglio promesso dei consumi, dal primo aprile 2013 al 31 dicembre 2014, è impossibile farlo sulla base delle letture, quindi hanno deciso di ripartire la spesa, per acqua calda e riscaldamento, sulle superfici lorde degli alloggi, analogamente a quanto già fatto in passato. E’ già pronto il conto generale in base al quale al 10% degli assegnatari sarà riconosciuto un credito, generalmente a coloro che vivono nei piani terra, con i quali potranno essere compensati eventuali debiti maturati. Al 30% degli assegnatari saranno richiesti circa 300 euro; ad un altro 30%, saranno richiesti 600 euro; al 27% tra i 900 euro ed i 1.200 euro e al 3%, tra i 1.500 euro e i 2.500 euro. Rateizzabili con un massimo di 18 rate da circa 150 euro. Così ha deciso la Giunta Cialente il 3 giugno scorso. Con lo stesso metodo saranno ripartiti i consumi dell’energia elettrica condominiale, sempre per lo stesso periodo. Non credo ci saranno grandi margini di protesta, visto che una recente sentenza del Tar, ha bocciato la classaction promossa dal Codacons, con cui si contestavano le bollette ripartite sui metri quadri, il punto però, è che il Tar contestualmente ricordava che a partire dal primo aprile 2016, comunque il Comune dell’Aquila sarebbe stato obbligato ad addebitare gas e acqua in base all’effettivo consumo per nucleo familiare. Un obbligo fissato dal legislatore a cui il Comune dell’Aquila, tuttavia, dopo un mese e mezzo non s’è ancora conformato. Una ditta esterna a cui aveva affidato la lettura per ciascun alloggio, dopo le criticità riscontrate dall’Asm spa, ha trasmesso una relazione lo scorso marzo in cui ha elencato manomissioni e contabilizzatori bruciati in alcuni casi, alcuni installati in posizione errata, altri che presentano codici di errore fissi. Dunque in alcune piastre non funzionano proprio, e mediamente non sono funzionanti al 32%, con percentuali molto alte a Sant’Elia 1 (70%), Tempera (57%), Roio 2 (54%), Roio Poggio (45%) e Paganica sud (59%). Avrebbero dovuto testarli ogni cinque anni, ma l’operazione, secondo quanto riporta la Giunta, sarebbe più onerosa della loro sostituzione, eppureCialente dorme sonni più che tranquilli, non se ne preoccupa perché tanto non paga mai, per le sue deficienze amministrative ormai strutturali. Chi pagherà, il solito Pantalone? Cialente è costretto ad ammettere che attualmente la morosità si attesta sul 40%, la questione d’altra parte interessa poco, tanto per i morosi coprirà un fondo speciale del bilancio, costituito dall’avanzo d’amministrazione. Ci torniamo domani, anche per capire come giustifica, l’assessore Fabio Pelini, il fatto che negli alloggi ci sono assegnatari diversi, da quelli presenti nelle cosiddette Banche dati dell’Emergenza.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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