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Ambiente

PEZZOPANE, RIAPRIRE NEGOZIATO IN UE SU CONCESSIONI BALNEARI


stampa pagina 22 giugno 2016

Stefania Pezzopane Stefania Pezzopane

"Riaprire un negoziato in Europa sulle concessioni balneari, che in Italia scadranno al 2020 mentre in altri paesi europei sono state prolungate di 75, 50 o 30 anni a seconda della tipologia. E lavorare ad una legge che ridefinisca criteri e durata delle concessioni. Sono le richieste chiave sulle quali il Senato ha impegnato il governo, approvando oggi una mozione a prima firma di Salvatore Tomaselli (Pd), che ho sottoscritto insieme con altri colleghi dem e che recepisce le molte sollecitazioni provenienti dagli operatori del settore e dalle categorie, in particolare la Cna con cui non sono mancati incontri e un'utile confronto". Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, eletta in Abruzzo.
"Il settore balneare - prosegue Pezzopane - è molto importante per l'economia italiana, ma viene penalizzato fortemente dalla direttiva Bolkestein. La legge 221/2012 prevede ora la scadenza del 31 dicembre 2020 per le concessioni balneari nel nostro Paese. Eppure in altri stati membri la situazione è molto diversa. Per questo in Senato abbiamo approvato una mozione che impegna il governo ad utilizzare questo tempo per esprimere in Europa una posizione finalizzata a riaprire il negoziato, considerando questo diverso trattamento e la possibilità di un diverso regime per i nuovi rilasci, ad aprire un tavolo di confronto con le Regioni e a lavorare al più presto ad un intervento normativo di riordino della materia che preveda criteri e modalità di affidamento delle concessioni e un periodo transitorio adeguato per l'entrata in vigore. E' già depositato in Senato - conclude Pezzopane - il disegno di legge a prima firma della collega Manuela Granaiola (Pd) che ho firmato e che verte proprio su questi punti".

 




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