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COMUNITA' MONTANA L'AQUILA, UIL: COMMISSARIO LICENZIA TRE DIPENDENTI
stampa pagina 6 luglio 2016
Il Commissario Liquidatore della Comunità Montana “Montagna Di L’Aquila” con una sconvolgente missiva, datata 28 giugno 2016 ritiene cessati dal servizio a far data dal 1 luglio 2016 tre dipendenti assunti a tempo indeterminato da circa 6 anni.
L’atto con cui si comunica ai dipendenti la cessazione dal servizio, ritenuto illegittimo, appare altresì sprezzante ed sfrontato non solo nei confronti dei lavoratori i quali si sono visti recapitare la lettera di interruzione del loro rapporto di lavoro solo 3 giorni prima e quindi senza il dovuto preavviso previsto contrattualmente, ma anche verso tutti gli utenti che fruivano dei servizi erogati da i servitori dello stato licenziati. Va messo in risalto, infatti, che 2 lavoratori esonerati dal servizio erano assistenti sociali con contratto a tempo indeterminato part time, e che svolgevano la loro opera in favore di 12 comuni del circondario: Barete, Cagnano, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Montereale, Ocre, Pizzoli, Sant’Eusanio, Scoppito, Tornimparte, Villa Sant’Angelo per un totale di 20330 abitanti distribuiti su una superficie di 607 Km quadrati. Lo sportello era aperto dalle ore 8:10 alle ore 13:40 e si occupava di pratiche di invalidità, disagio sociale, incontri scuola famiglia con gli istituti comprensivi ed i distretti sanitari per creare una rete sociosantaria, ASSISTEVANO 125 utenti tra cui molti anziani e minori con disagio psicosociale approntando progetti di inclusione sociale, seguivano minori per conto del tribunale e della procura, si occupavano di utenti in terapia psicologica, del progetto Home Care Premium e di pratiche di affido famigliare o di richieste di amministratore di sostegno. Con un solo atto il commissario liquidatore ha licenziato 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti da 6 anni, ed ha INTERROTTO UN SERVIZIO PUBBLICO non tenendo minimamente in considerazione il disagio sociale generato a tutti gli utenti i quali si sono ritrovati nel giro di tre giorni senza i punti di riferimento e quel minimo sostegno che lo stato ITALIANO aveva messo loro a disposizione. Ora manca solo la beffa di vedere il servizio ESTERNALIZZATO a qualche cooperativa sociale con aggravio dei costi a carico dei contribuenti.
Resta la consapevolezza che l’esperienza e la professionalità acquisita nelle varie attività legate svolte, maturata in questo arco di tempo ed unica nel suo genere, non solo non è stata debitamente valorizzata, ma è stata totalmente ignorata, con grave pregiudizio per l’intera popolazione del nostro territorio.
La scrivente Segreteria Territoriale sta valutando l’opportunità di effettuare una denuncia per interruzione di servizio pubblico ed in caso di esternalizzazione dopo aver verificato i costi una segnalazione alla Corte dei Conti.
Il Segretario Responsabile Provinciale UIL-FPL
(Simone Tempesta)
Il pungiglione
Taccuino
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