L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Regione » VARIANTE A24 E A25, IDV: SI…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Marcinelle 262, mostra itinerante con gli aquilani Ciccozzi ed Emanuele
  • Festival della partecipazione, concerto dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese
  • ‘Antico e Contemporaneo. Ripensare il Parco archeologico Mura Rotte di Navelli’
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Regione

VARIANTE A24 E A25, IDV: SI PRONUNCI IL CONSIGLIO REGIONALE


stampa pagina 14 luglio 2016

Lelio De Santis Lelio De Santis

Il tanto discusso ed ambizioso Progetto del concessionario, Alfonso Toto, presentato al Ministero dell’Economia, che prevede la realizzazione di gallerie e nuovi tratti stradali per accorciare il tracciato Roma-Pescara di circa 30 km e per mettere al riparo l’autostrada da neve e ghiaccio, ha suscitato la reazione ferma del Sindaco di Pratola, che è anche il Presidente dell’Amministrazione Provinciale, del nuovo Sindaco di Sulmona e di alcune associazioni ambientaliste.

In particolare, l’ipotizzata realizzazione di un nuovo tracciato sull’A25 diretto da Cerchio a Vittorito, attraversando la Valle Subequana, ha prodotto una protesta forte per il timore di tagliare fuori la Valle Peligna dall’attuale collegamento autostradale, con conseguenze negative sull’economia locale e sul turismo dell’Alto sangro.
Le preoccupazioni sono sacrosante ed è giusto valutare l’impatto ambientale, gli aspetti sismici e le ricadute sociali sul territorio di un intervento importante che prevede un investimento di 5,7 miliardi, ma la Politica e le Istituzioni debbono farsi carico della visione complessiva e della prospettiva dell’intero Abruzzo.
Ecco perché è necessario approfondire il progetto in tutti i suoi aspetti tecnici e renderli pubblici, perché tutte le comunità locali interessate possano valutare con oggettività e non in modo aprioristico o per ragioni cmpanilistiche.
Se ci fossero le condizioni tecniche, le assicurazioni di rispetto ambientale e sismico e se il finanziamento fosse del Privato, allora si dovrebbe parlare, con un confronto oggettivo, del Progetto di una nuova tratta autostradale, che serve all’Abruzzo e che non danneggia un solo territorio.
In questo modo, con il progetto si otterrebbero i seguenti obiettivi:
1) Ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza Roma-Pescara
2) Continuare ad assicurare doverosamente il collegamento della Valle Peligna con Pescara e Roma, così come avviene ora, con un Casello spostato solo di 2 Km
3) Rivitalizzare un territorio marginale ed abbandonato, come quello della Valle Subequana,
danneggiato in modo irreparabile dalla scelta del tracciato attuale, deciso in luogo dell’idea progettuale originaria che prevedeva proprio il passagio dell’autostrada lungo l’asse Celano-Cerchio-Valle Subequana- Bussi!
Il peso politico e le pressioni dei rappresentanti delle Istituzioni della Valle Peligna influirono e condizionarono le decisioni dell’epoca, rispetto agli elementi tecnici ed economici.
Oggi, c’è da augurarsi che prevalga una valutazione politica complessiva, che guardi alle ragioni del territorio regionale intero e non solo alle sollecitazioni delle singole aree geografiche.
Le battaglie campanilistiche, che prescindono dalla visione generale e dallo spirito solidaristico, non producono effetti positivi sul piano economico e sociale.
Perché una Regione si sviluppi in modo omogeneo, c’è bisogno di infrastrutture moderne e di collegamenti veloci al servizio di tutto il territorio ed il compito dei Rappresentanti delle Istituzioni elettive, a cominciare dal Consiglio regionale, è proprio quello di progettare con una visione d’insieme, superando i campanilismi e le gelosie territoriali.
A tal fine, ritengo doveroso, oltre che utile, la convocazione di uno specifico Consiglio regionale per un franco e costruttivo esame del Progetto.

 

Lelio De Santis
Segretario regionale Itali dei Valori




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1168 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
  • Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale
  • L’Istituto Cinematografico dell’Aquila presente al Festival Roseto Opera Prima
  • Festival della Partecipazione, punto informativo del Rotary Club
  • “Evoluzione Creativa, arte design artigianato", incontro all'Aquila
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits