All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
I SERVIZI DELLE SPA ANDRANNO A GARA. CREDITI PROGETTO CASE: E’ CAOS
stampa pagina 21 luglio 2016
Col nuovo Codice degli Appalti, in vigore dal 20 aprile scorso, i servizi non potranno più essere affidati direttamente alle società partecipate. Serve la gara. Sono anni che lo annunciano, stavolta pare essere quella buona, tant’è che la Coluzzi, la dirigente al personale, sta già pensando ad una ricerca di mercato per affidare il servizio legato al personale comunale all’esterno. Il che provocherebbe non pochi problemi al Sed spa, la società che gestisce una serie di dati sensibili, per la quale non sembra valere più il principio del servizio essenziale, che comunque gli tocca. Ed andrebbe allo stesso modo per i rifiuti e per gli altri affidamenti che le società hanno direttamente con i contratti di servizio in essere. Scaduti i quali, cambierà la musica. A Cialente interessa poco, il peggio sarà di chi arriverà dopo, perché si ritroverà con questa mole di personale dipendente delle partecipate, poco professionalizzato a qualsiasi cambiamento. Lo conferma una recentissima consulenza sulla gestione del Progetto case, che ha messo nero su bianco per l’ennesima volta, un’incapacità cronica a reggere la concorrenza di un solo mercato. Non ce n’è una che vada per il verso giusto. Sono quattro mesi che la dirigente incaricata De Paulis ha aggiudicato alla Recus spa, il recupero dei crediti vantati sul Progetto case e Map, ma solo un paio di settimane fa s’è tenuta la prima riunione operativa tra le parti, perché la società non riesce ad accedere alla Banca dati per accertare le posizioni debitorie, i soggetti debitori o eredi e il loro domicilio, quantificare il debito più le spese, quindi i solleciti telefonici e A/R, almeno così dice il bando. Base d’asta 204mila 900 euro oltre Iva, aggiudicato alla Recus spa, con un ribasso del 65%. Percepirà una percentuale solo su quanto riuscirà a recuperare, il settore ha stimato 3mila posizioni debitorie dal 2010 al 2015, 4milioni di euro da recuperare in un anno di contratto, 12mila e 900 euro di costi fissi per le raccomandate ed un 4.20% onnicomprensivo, se riuscisse davvero a riprendere oltre il 40% dei crediti. Non è chiaro se i costi fissi saranno comunque dovuti e non si sa come andrà a finire, sono tre mesi e ancora non cominciano, potremmo essere a rischio contenzioso e non è ancora chiaro in quanti e con quali risultati, gestiscano il recupero delle morosità sul Progetto case e Map. Al momento la difficoltà più grande pare sia l’accesso ai dati, non c’è una Banca dati unica per cui da un nome si dovrebbe conoscere subito lo storico e l’anagrafica, sono quattro accessi differenti, non incrociabili e non è affatto facile venirne a capo. Il Sed spa avrebbe voluto il servizio, per il Progetto case e Map già percepisce dal Comune 290mila euro l’anno per l’invio dell’ordinario, quest’incarico non gli è toccato. Intanto il debito cresce, solo perché Massimo Cialente scelse deliberatamente di non inviare bollette, se non alla conferma del suo secondo mandato nel 2012, ha abituato male troppa gente che vota, accumulando un debito milionario che pagherà purtroppo l’intera città.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1174 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
- La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
- Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale
- L’Istituto Cinematografico dell’Aquila presente al Festival Roseto Opera Prima
- Festival della Partecipazione, punto informativo del Rotary Club





.gif)
