L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Economia » FUSIONE TERCAS E BANCA DI…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Marcinelle 262, mostra itinerante con gli aquilani Ciccozzi ed Emanuele
  • Festival della partecipazione, concerto dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese
  • ‘Antico e Contemporaneo. Ripensare il Parco archeologico Mura Rotte di Navelli’
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Economia

FUSIONE TERCAS E BANCA DI BARI, UGL CONTRARIA ALL'ACCORDO


stampa pagina 22 luglio 2016

Download 1

“L’Ugl Credito indirà a breve assemblee in tutte le piazze, in cui è presente il Gruppo, per spiegare il rifiuto a firmare un accordo lesivo della dignità dei lavoratori e per promuovere un referendum utilizzando sia le assemblee sia gli strumenti consentiti dalla tecnologia”.

Lo annuncia in una nota il Coordinamento Ugl Credito del Gruppo Banca Popolare di Bari in merito all’accordo di fusione di Tercas e Caripe in Banca Popolare di Bari, sotto scritto “sottoscritto, dopo una repentina giravolta, il 19/7/2016 da Fabi, Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca-Uil e Unisin”.
“Si tratta di un accordo – spiega la nota – firmato in attuazione di un ennesimo piano industriale, che lascia all’azienda mano libera per la risoluzione forzosa dei rapporti di lavoro mediante il ricorso alle legge dei licenziamenti collettivi 223/91 e che introduce un odioso e pesante contributo di solidarietà obbligatorio a carico dei dipendenti, che comporterà un astensione dal lavoro per circa 40 giorni in 4 anni (10 giorni all’anno). Tutto ciò a fronte di amministratori, consiglieri e sindaci della Banca Popolare di Bari che hanno sensibilmente incrementato, rispetto al 2014, i loro già lauti compensi e di esorbitanti costi per le consulenze, per le spese amministrative ormai fuori controllo, per gli onerosi e inutili contratti di collaborazione, per gli spropositati benefit e per i dispendiosi incentivi”.
“È moralmente inaccettabile che le scelte aziendali operate in questi anni debbano essere totalmente scaricate sui lavoratori, nonostante i risultati importantissimi da loro conseguiti. Per queste ragioni, chiediamo una chiara, decisa ed immediata inversione di tendenza che possa consentire alla Banca Popolare di Bari di recuperare, autonomamente o meno, quel ruolo di agente sociale ed economico di cui i dipendenti, i soci ed i clienti hanno bisogno”.

 




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
  • Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1175 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
  • La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
  • Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits