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ALCOL, GIOCO D’AZZARDO E LA SECONDA DIFFIDA DEL PREFETTO ALECCI


stampa pagina 22 luglio 2016

Francesco Alecci e Massimo Cialente Francesco Alecci e Massimo Cialente

Nel capoluogo terremotato, al primo posto nella provincia italiana per slot machine, con una macchinetta ogni 83 abitanti ed un tasso di consumo alcolico che supera di brutto la media nazionale, continuiamo a concederci parole in libertà, invece di un profondo esame di coscienza sulle strategie di rinascita di questi sette anni. Mentre la Finanza fa il suo lavoro, e sequestra valori per 720mila 908,79 euro a tre soggetti che avrebbero indebitamente percepito fondi per la ricostruzione e autonoma sistemazione, con la complicità di attestazioni false da parte dei tecnici. Un progetto pilota, per chi indaga, emerso da un lungo e laborioso incrocio di dati, desumibili dagli elenchi comunali, che restano semplici fogli elettronici. Infatti, nonostante la città abbia speso 800mila euro iniziali e tanto di più a seguire, non ha mai avuto Banche dati funzionali, sono anni che denunciamo questo stato dell’arte e Cialente, con l’arroganza che gli è propria, denuncia a sua volta non si sa bene per cosa, visto che il mancato controllo della situazione da parte dell’amministrazione è strutturale, eppure ha perfino deliberato, con la sua Giunta, di consentire la restituzione a rate, dell’autonoma sistemazione percepita indebitamente. La città vive con disturbi borderline, dati, statistiche e Sert lanciano allarmi su ludopatie, alcol dipendenze, droghe e disadattamento giovanile che il sindaco non considera preoccupanti, e nel disagio totale, dov’è diventato normale anche vedere la vecchietta aggredita al Torrione, lasciata per terra sanguinante dopo aver subito un furto, gli amministratori giocano col diritto e sulla pelle della gente, che ancora non sa se la Tari aumenterà di un ulteriore 30%. La Giunta ha deliberato in tal senso oggi, ma hanno bisogno di tempo perché il decreto enti locali, legge certa ad agosto, deve essere corretto e consentire al Comune di coprire con 3milioni di euro di risorse statali, il contratto di servizio 2016 con l’Asm. L’aumento è all’ordine del giorno della seduta di giovedì 28, mancano i pareri, manca il passaggio in prima commissione, eppure c’è già la seduta consiliare convocata, manca tutto, è un bluff, lo sanno, giocano, e sfregiano il confronto democratico. Meglio sopire gli animi, meglio impedire che esploda lo scontro durissimo che si consumerebbe nella stessa maggioranza. I giorni passano, la discussione non ci sarà perché sull’assestamento mancherà il numero legale, l’aumento Tari sarà sventato perché arriverà la copertura, ben sapendo che la via d’uscita sarà per la seconda volta il prefetto Alecci. Sanno che se li diffiderà a votare l’assestamento di bilancio entro i venti giorni successivi alla scadenza, il Consiglio non sarà sciolto. Sarebbe la seconda diffida in pochi mesi, Alecci, mica può mandare a casa gli eletti per pochi giorni di ritardo? E il gioco è fatto, con ‘sta gente che non paga mai per la pochezza con cui amministra, siamo curiosi di sapere se Alecci eseguirà supinamente.


Alessandra Cococcetta




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