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OPPOSIZIONE: IL PD AQUILANO HA STANCATO E DEVE ANDARE A CASA
stampa pagina 28 luglio 2016
Immediata la conferenza stampa dell’opposizione per stigmatizzare la totale assenza della maggioranza di Cialente, al voto sull’assestamento di bilancio e sull’aumento della Tari. “Non vedere l’amministrazione dentro l’Aula con il Sindaco in testa, perché incapace di seguire un bilancio” per Guido Liris “è stata la cosa peggiore. Se la città non riesce ad indignarsi ancora, non sappiamo in quale altro modo denunciare lo stato delle cose”. Secondo Emanuele Imprudente “un sindaco intellettualmente onesto, avrebbe aperto la seduta per spiegare ad una città che non s’indigna più su nulla, cosa accade. Il Pd di questa città ha stancato, ha tutte le responsabilità dei fallimenti ed è il momento che vadano a casa”. “Cialente regge una maggioranza sgangherata” ha considerato quindi De Matteis “e neanche il coraggio di venire in Aula”, affilando tutte le carenze e le contraddizioni di un’amministrazione che con Cialente dice di aver abbassato le tasse, ma non è così, e di aver rimodulato le rate con la Banca Sistema spa per i debiti sul Progetto casse, ma saranno solo più rate, quindi più interessi per tutti gli aquilani “e nemmeno un consigliere, tra i tanti eroi del bilancio, a difendere la dignità di una maggioranza che amministra la città da dieci anni”. Per D’Eramo l’incapacità totale è del Pd aquilano “compresi gli aspiranti candidati sindaco. Cialente è preistoria politica – ha aggiunto – non conta più nulla, e la cosa più triste è che sfruttano i loro incarichi per i loro interessi” riferendo di una prossima denuncia sul comportamento di un presidente di commissione, su cui sarà chiesta chiarezza, “il Pd ha stancato, ed è ora che vada a casa”, anche per lui. Infine Ferella, per il quale Cialente con la sua scena in Aula, non rispondendo all’appello “ha mortificato la sua stessa maggioranza ed il capoluogo. Ormai è un re, la città ha bisogno di condividere le scelte, ma il Pd non lo ha mai permesso”. E se entro il 31 luglio non si approvasse il Decreto enti locali? Si è chiesto il consigliere, confidando nel prefetto Alecci che già da lunedì possa inviare la diffida e verificare sui tempi, come andrà a finire questa faccenda vergognosa.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
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