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Comune

ASILO OCCUPATO, NOI CON SALVINI: AVEVAMO RAGIONE


stampa pagina 22 agosto 2016

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Sull’asilo occupato avevamo ragione noi. E aveva ragione da vendere il consigliere Luigi d’Eramo che, già nella passata consiliatura, aveva presentato un ordine del giorno, respinto dalla maggioranza, per riportare quel bene pubblico nelle disponibilità del Comune.
Ora, grazie al lavoro encomiabile delle forze dell’ordine, emerge che all’interno dell’edificio venivano vendute droghe pesanti di ogni tipo. Altro che centro di aggregazione, altro che avamposto culturale, altro che luogo dedicato alla socialità dei giovani!
Per anni l’Amministrazione ha tollerato un’occupazione abusiva, peraltro doppiamente illegittima, dal momento che la struttura era inagibile, e non ha mai incassato un centesimo. Non solo, ha continuato a pagare le bollette, quelle stesse per cui pretende gli esborsi dagli indigenti del progetto Case. Una vergogna. Le regole, a quanto pare, valgono solo per i cittadini onesti e vessati e per i commercianti che devono combattere la crisi. Il risultato è che la tolleranza dell’illegalità ha portato, come c’era da aspettarsi, altre situazioni di illegalità, anche peggiori. Una situazione rispetto alla quale l’Amministrazione deve assumersi le proprie responsabilità e fare mea culpa. Ci domandiamo cosa aspetti, ancora, il Comune a riappropriarsi di un bene che è di tutti. Alla struttura vanno messi i sigilli oggi stesso. E non ci si venga più a parlare di luogo di cultura, visto che è ormai chiaro cosa sia stato, per anni, l’asilo occupato, sotto gli occhi di tutti, a cominciare da chi ci governa.

 

I consiglieri comunali
Emanuele Imprudente, Luigi D’Eramo, Daniele Ferella (Noi con Salvini – L’Aquila)




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