All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
INGV, SISMA CON CARATTERISTICHE GEOLOGICHE SIMILI ALL'AQUILA
stampa pagina 24 agosto 2016
Dieci unita' cinofile del volontariato abruzzese di Protezione civile stanno collaborando con i soccorritori nella ricerca dei dispersi sotto le macerie dei crolli.
La Polizia di Stato sta contribuendo a rafforzare la macchina dei soccorsi coordinata dalla Protezione Civile nelle province e nei comuni colpiti dal forte sisma questa notte. Cosi' come accaduto nel 2009 a L'Aquila, la Polizia Stradale sta effettuando una ricognizione della viabilita' per garantire ed agevolare l'arrivo dei soccorsi e tutti i poliziotti a disposizione delle Questure interessate sono stati inviati in prima linea, dai rispetti Questori, per garantire i primi immediati soccorsi. Sono giunti e continuano ad arrivare anche i poliziotti dei Reparti Mobili di Roma e Senigallia, dotati di mezzi speciali, quali bende e ruspe, utili per liberare le strade dai detriti e dai massi che impediscono i collegamenti con i comuni piu' piccoli e per facilitare le ricerche di persone rimaste sotto le macerie. A tale scopo sono state convogliate sul posto anche le cinque unita' cinofile specializzate per la ricerca ed il soccorso di esseri umani. L'intera attivita', sempre in stretto raccordo con la Protezione Civile e con le altre forze di polizia e civili coinvolte, e' monitorata dall'alto grazie all'impiego di due elicotteri provenienti dai reparti volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare e Pescara.
In prima linea, a scanalare con le mani e muovendosi con la massima cautela per evitare ulteriori crolli, ci sono anche le squadre del soccorso alpino della Guardia di Finanza dell'Aquila, oltre a numerose squadre di vigili del fuoco, forestale, polizia e carabinieri.
Fortunatamente in Abruzzo non si registrano danni a persone o cose, danni di lievissima entità, fa sapere la Regione, hanno interessato alcuni edifici del comune di Montereale (L'Aquila) dove sono caduti calcinacci da alcuni cornicioni. Tecnici della Protezione civile stanno verificando in questo momento l'abitato di Vellecastellana (Teramo) dove, anche in questo caso, si starebbero valutando danni di lievissima entita'.
La zona colpita dal terremoto rientra nella fascia ad altissima pericolosita' sismica che corre lungo l'asse della catena appenninica. L'Ingv ha rilevato il movimento di una faglia di tipo estensionale con piani orientati NNO-SSE, in coerenza con la distribuzione degli aftershocks e con il regime tettonico dell'Appennino. "Siamo in piena sequenza, ora sono state registrate numerose repliche e continueranno per molti giorni". E' il quadro tracciato da Alessandro Amato, dirigente di ricerca dell'Ingv, che avverte: "Non e' dato sapere se ci saranno altre scosse uguali o piu' forti. Sicuramente in passato - ha spiegato all'Agi - ci sono stati molti casi di riprese dopo ore, giorni o anche settimane, nel 1997 a Colfiorito vi fu una forte scossa di notte ed un'altra poi di entita' simile in mattinata. Il terremoto di questa notte ha caratteristiche geologiche simili a quelle del sisma che colpi' Colfiorito e L'Aquila, anche se non ha avuto uno sciame sismico precedente come avvenne in Abruzzo. E' la dorsale dell'Appennino sopposta a stiramento dall'Adriatico al Tirreno, la zona della faglia attiva e' di 25 chilometri e comprende aree delle province di Perugia, Rieti, Ascoli Piceno arrivando anche in Abruzzo".
Non e' escluso che si possa attivare un'altra faglia, ma al momento non si sta osservando.
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1207 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Sguardi d’autore…il cinema sotto le stelle all'Aquila
- Juventus Club "G. Compagni", aperte le iscrizioni per la nuova stagione
- “Musica oltre le stelle”, musica e astronomia al Munda
- La Fondazione Carispaq e Progetto Cuore per la sicurezza nello sport
- Terranostra, Maiezza nuovo presidente regionale





.gif)
