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Cronaca

SISMA, SCENE APOCALITTICHE NEI COMUNI PIU' COLPITI. DANNI ANCHE IN UMBRIA


stampa pagina 24 agosto 2016

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Si fa drammatico bilancio del sisma che ha sconvolto nella notte il centro Italia. Il terremoto, ha reso noto l'Ingv, ha avuto una magnitudo di 6.0, una profondita' di 4 km ed e' stato registrato alle 3.36 con epicentro ad Accumoli, vicino Rieti. Centinaia le scosse di assestamento, la più forte con magnitudo 5.4 e altre dieci di magnitudo superiore al 4, avvertite nitidamente anche all'Aquila. Il lavoro dei soccorritori è complicato dalle tante strade bloccate.

 

Le vittime
Sono 73, alle 16.00 secondo la Protezione civile, le vittime finora accertate del terremoto nell'Italia centrale. 

I comuni colpiti
I danni più gravi ci sarebbero stati nei comuni di Accumuli (circa 700 abitanti), Amatrice (2.700 abitanti), Arquata del Tronto, nelle Marche (1300 abitanti). Registrati danni anche in Umbria, a Castelluccio di Norcia e a Cascia, e nei comuni di Posta e Borbona

Accumuli
Sono tra i 1.500 e i 2.000 gli sfollati ad Accumoli, paese del reatino epicentro del sisma di stanotte. Lo ha comunicato il sindaco Stefano Petrucci, visibilmente provato e incapace di trattenere le lacrime. "Il patrimonio edilizio e' a terra, non vedo prospettive di futuro", ha detto a Sky Tg 24. 

"C'e' bisogno di solidarieta', dovremo allestire piu' tendopoli, poi iniziereno a contare i danni", ha spiegato il primo cittadino. Petrucci ha rievocato la tragedia dell'Aquila con le relative difficolta' nella ricostruzione, confessando che il timore e' che il piccolo centro di Accumoli venga "dimenticato".
E' prevista per le 12 di oggi, dall'aereoporto dei Parchi dell'Aquila, la partenza della colonna mobile della Protezione civile regionale con oltre 100 volontari, che hanno il compito di allestire una tendopoli ad Accumoli (Rieti) capace di dare ospitalita' a 250 persone. La colonna di materiali e mezzi e' cosi' costituita: 32 tende pneumatiche da 8 posti ciascuna munite di brandine e sacchi a pelo; 2 cucine mobili (una della sezione Abruzzi dell'Associazione Nazionale Alpini, capace di confezionare 250 pasti e una dell'Associazione Val Trigno in grado di preparare 1000 pasti); 6 moduli mobili contenenti bagni e servizi sanitari, dei quali 1 per disabili; 1 tensostruttura di 150 mq di copertura; 4 torri faro; 4 gruppi elettrogeni; beni alimentari ed acqua potabile che garantiscono un'autonomia per almeno 3 giorni.

 

Amatrice
(dall'inviato dell'Agi Lorenzo Davanzo)
E' come dopo un bombardamento, questa la prima immagine di Amatrice alle soglie del paese circondato dall' antica cinta muraria medievale. A 12 ore dal terremoto che ha colpito Amatrice continua ad alzarsi la polvere dei soccorritori che scavano tra le macerie: inutile dire quanto dolore ma anche dignita' si vede nella gente che si aggira tre le rovine di quella che fino alle 3.36 di stamane era un'ambita localita' turistica dell'Appennino laziale nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga. L'ingresso al centro storico e' interdetto perche' c'e' pericolo di crolli d'altronde, come dopo ogni movimento sismico, continuano le scosse di assestamento. Tanta la gente che si abbraccia piangendo in silenzio: il dolore per qualcuno che e' scomparso ma anche lacrime di felicita' di riabbracciare qualcuno che e' caro ed e' sopravvissuto alla tragedia. Tra le macchine che arrivano ci sono tanti che vengono a cercare di recuperare i proprio cari: "sono 20 anni che non vengo qui - dice un automobilista che ha appena parcheggiato la macchina per salire a piedi nel centro storico - sono venuto di corsa perche' c'e' mia madre di quasi 80 anni che era venuta qua al suo paese natale per passare un agosto piu' fresco che a Roma mi hanno detto che sta bene ma non riesco ancora a parlarci". Questa una delle tante storie del persone che arrivano e implorano le forze dell'ordine di poter passare i blocchi alla viabilita' per altro necessari per garantire la viabilita' ai soccorsi. Il primo quadro che appare arrivando nella cittadina e' quello di dopo un bombardamento e sembra impossibile pensare che in tanti hanno abbinato il nome di questa citta' ai mitici 'bucatini all'amatriciana' che tante volte hanno allietato le tavole festose di pranzi con amici e parenti.

 

La situazione in Umbria
Il terremoto di stamane – informano dalla Sala operativa della Protezione civile regionale –  ha colpito maggiormente la zona della  fascia appenninica umbro-laziale. In  Umbria si segnalano  danni principalmente nei Comuni di Norcia e Cascia, mentre  non si hanno  notizie  di morti o di feriti nella nostra regione.  Sono stati segnalati danni a numerose abitazioni che sono state evacuate e  ad alcuni beni monumentali tra cui la Chiesa di S. Benedetto a Norcia, danni anche alle mura benedettine e crolli in alcune abitazioni a Castelluccio.
Per quanto riguarda la viabilità  al momento è interrotta la strada tra Borgo Cerreto e Norcia per la rottura di una barriera paramassi e  l’accesso alla cittá é possibile solo per via Preci, sono state comunque evidenziate  altre criticitá nella rete stradale. Nessun danno ad Assisi per le Basiliche di San Francesco, ha riferito il direttore della sala stampa del Sacro Convento. La scossa ha svegliato l’intera comunità francescana.

 

La situazione in Abruzzo. Danni ad edifici nel teramano
Nessun danno alle persone e diversi danneggiamenti di edifici in vari comuni della provincia di Teramo, nella maggior parte dei casi di lieve entita', a seguito dell'evento sismico che ha colpito nelle prime ore della mattina il centro Italia ed in particolare la provincia di Rieti. E' quanto emerso nel corso della riunione presieduta dal prefetto di Teramo, Graziella Patrizi, alla quale hanno partecipato gli Enti e le strutture operative facenti parte del Centro Coordinamento Soccorsi. Nel capoluogo si sono avute cadute di calcinacci e di alcuni cornicioni presso abitazioni del centro, oltre al crollo di alcuni intonaci all'interno del Santuario della Madonna delle Grazie, per il quale e' stato disposto un immediato sopralluogo tecnico al fine di verificarne l'agibilita'. Al momento sono operative 3 squadre di tecnici che, congiuntamente alla polizia municipale, stanno effettuando una ricognizione dei danni, in primo luogo presso gli edifici pubblici ma anche su segnalazioni di privati. A seguire saranno controllate le scuole, in modo da poter assicurare la piena fruibilita' di esse per l'apertura dell'anno scolastico, mentre e' stata pure prevista una verifica nei cimiteri cittadini. Tra i comuni maggiormente colpiti e' Valle Castellana, dove si sono registrati, in alcune frazioni, crolli di case disabitate e gia' lesionate dal terremoto del 2009 nonche' danni a chiese. Ulteriori criticita' - riferisce il capo di Gabinetto della prefettura, Gianluca Braga - sono state segnalate nei territori di Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Cortino, Montorio al Vomano ed Isola del Gran Sasso. Il Comando provinciale dei vigili del fuoco, che gia' nell'immediatezza dell'evento ha avviato le verifiche dei danni, ha riferito che le richieste di sopralluogo ammontano a circa 200, confermando altresi' che la maggioranza di esse riguarda situazioni di non particolare rilevanza. Per quanto concerne la viabilita', le tratte autostradali non presentano problemi e la regolare percorribilita' dell'intera rete stradale e' stata assicurata sia da Anas che dalla Provincia. Quest'ultima sta ora effettuando sopralluoghi presso gli istituti scolastici di propria competenza. La prefettura - conclude Braga - provvedera' a richiamare l'attenzione dei sindaci in ordine alla necessita' di svolgere ogni opportuna verifica sugli edifici pubblici, con particolare riguardo alle scuole, al fine di accertare la persistenza delle condizioni di sicurezza.




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