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CENTRO STORICO, BLUNDO: "QUALE SICUREZZA PER I CITTADINI?"
stampa pagina 31 agosto 2016
«Diventa sempre più complessa la situazione aquilana a seguito dell’ultimo sisma che ha colpito il centro Italia interessando ben quattro regioni e di nuovo il nostro territorio, anche se non è rientrato nell’ambito del cratere sismico. Tuttavia anche a L’Aquila si è avvertita la terra tremare e ci sono stati danni non solo per i puntellamenti del centro storico, per i quali non c’è certezza delle verifiche, nonostante sia stato più volte chiesto dai cittadini. Si sono registrati danni anche all’interno di case private ristrutturate o addirittura interamente ricostruite ed auspico che le ditte che hanno eseguito i lavori si facciano subito carico delle opere di riparazione».
È quanto dichiara la parlamentare del Movimento 5 Stelle in merito alla sicurezza dei cittadini.
«Intanto nel centro storico saranno esposti a rischio altri 250 lavoratori – prosegue Blundo – chiaramente il pericolo non è riferito all’interno del palazzo ristrutturato per la nuova sede del call center di H3G, piuttosto, come denunciato dal Prefetto Francesco Alecci, è riguardante tutto il centro storico aquilano, dove già vengono esposti al pericolo, oltre agli operai, anche le poche attività commerciali che hanno avuto il coraggio di riaprire i battenti, nonostante mancasse una seria pianificazione della ricostruzione, che procede lentamente ed a macchia di leopardo».
«Non ci sono sistemi di interdizioni fissi e inamovibili nelle zone a pericolo crolli rimaste così fin dal 6 aprile del 2009. Ci ha fatto piacere sapere, tuttavia , che sono stati tempestivamente avviati i controlli sugli edifici scolastici prima della riapertura delle aule agli studenti – aggiunge la senatrice pentastellata – ma ci è sembrato giusto, anche alla luce di quanto accaduto nella scuola di Amatrice, chiedere copia degli atti tecnici relativi agli interventi di adeguamento sismico e/o miglioramento per ciascun edificio sia del comune e sia delle frazioni».
«Prima di offrire il modello L’Aquila, il primo cittadino dovrebbe garantire un piano di protezione civile con aree attrezzate a tutti i suoi cittadini ed una maggiore sicurezza a tutte le persone che lavorano al centro storico e ai numerosissimi giovani che nel fine settimana danno vita alla movida a cielo aperto, per non mettere più a repentaglio la vita delle persone con così tanta leggerezza» – conclude Blundo.
Il pungiglione
Taccuino
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