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MOROSITA’ PROGETTO CASE E RECUPERI, NAVIGHIAMO A VISTA
stampa pagina 8 settembre 2016
Buio pesto sui fronte recuperi morosità al Progetto case e Map. Ieri s’è tenuta una riunione apicale, Sindaco Cialente in prima linea, per tentare di capire dalla gestione della dirigente responsabile, Enrica De Paulis, lo stato dell’arte. Ma non ne vengono a capo. Il debito è milionario e non c’è nessuna certezza sui tempi di recupero delle somme. E neanche una stima. Dall’assestamento di bilancio votato a fine agosto è venuto fuori che un milione e mezzo di euro, dei 16 che lo Stato ha girato per il sisma, servirà ad anticipare le spese per il Progetto case, perché le entrate ed i recuperi non coincidono temporalmente con la spesa, dunque il Comune anticipa: ma poi recupera e in che tempi? Non lo sa nessuno. La De Paulis peraltro, è una dirigente ad incarico il cui contratto dipende esclusivamente da Cialente, una mossa falsa e salta, e siccome nessuno vuole saltare, avanti tutta col debito senza riuscire a quantificare i tempi, l’incasso reale ogni mese e quanto il debito sia aumentato in questi anni. Non diventeranno debiti fuori bilancio, perché i contratti a monte ci sono, saranno però passività pregresse che affosseranno l’ente, se il settore non avrà il coraggio di ammettere che il debito c’è e sta diventando serio. L’amministrazione accantona risorse, 5milioni di euro, in via prudenziale, togliendole ai servizi alla città, per essere certa che le rate della transazione sulle morosità del Progetto case saranno onorate, ma intanto il tempo passa, il debito aumenta, gli assegnatari sono sempre più confusi e la città non ne esce. Non so fino a che punto la De Paulis, possa tranquillizzare l’ente. Dalla sua ha solo incarichi affidati. Sono sei mesi che la Recus spa si occupa del recupero crediti, ma non ha contezza delle posizioni debitorie, deve consultare quattro banche dati differenti per venire a capo dei soggetti debitori o eredi, del loro domicilio, quantificare il debito più le spese, quindi sollecitare telefonicamente i pagamenti, o con A/R. Base d’asta 204mila 900 euro oltre Iva, il servizio è stato aggiudicato con un ribasso del 65%. 3mila posizioni debitorie stimate, dal 2010 al 2015, 4milioni di euro da recuperare in un anno di contratto, 12mila e 900 euro di costi fissi per le raccomandate ed un 4.20% onnicomprensivo, se riuscissero davvero a riprendere oltre il 40% dei crediti. Non si sa nulla di più se non un magico è tutto sotto controllo, da parte della dirigente. Che peraltro il 21 dicembre scorso affidava alla rag. Paola Graziani, un incarico fiduciario per 6 mesi, per 18mila euro, come esperta in amministrazione immobiliare, supporto nella riscossione di canoni e bollette, e coordinatrice degli addetti comunali al Progetto case. L’incarico è scaduto da poco, intanto nessuno dice alla città come stanno le cose.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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