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SCUOLE ABRUZZO, M5S: TRE QUARTI NON A NORMA ANTISISMICA
stampa pagina 12 settembre 2016
"In Abruzzo tre quarti delle scuole non sono a norma antisismica". E' quanto sostiene il Movimento 5 stelle che fa riferimento ai dati ufficiali pubblicati dal Ministero sul portale 'Scuole in chiaro'. Il deputato pentastellato, Gianluca Vacca, dopo aver sottolineato che le informazioni del sito potrebbero non essere aggiornate, ha annunciato, stamani, in conferenza stampa che presentera' un'interrogazione parlamentare per chiedere al Governo "se i dati siano veritieri e quali iniziative intenda intraprendere per avviare un serio e organico piano per risolvere definitivamente la situazione". Stando ai dati del ministero, in Abruzzo risulterebbe 'adeguato' rispetto alla normativa antisismica solo il 26 per cento degli edifici. Nello specifico, in provincia di Teramo risulta 'non adeguato' l'82 per cento delle scuole, nel Chietino l'81 per cento, nel Pescarese il 73 per cento e nell'Aquilano, nonostante il terremoto del 2009, il 59 per cento. A Chieti citta' il totale degli edifici e' inadeguato. A Vasto (Chieti) non e' adeguato il 93 per cento delle scuole, a Teramo l'87 per cento, a Pescara l'80 per cento. Seguono Penne dove non e' adeguato il 78 per cento delle scuole, L'Aquila (70 per cento) e Avezzano (52 per cento; zona sismica 1, la piu' alta). "La situazione - ha detto Vacca - e' abbastanza drammatica. Il Governo ha sbandierato diversi miliardi di euro per i lavori di edilizia scolastica, ma in realta' c'e' ben poco, solo briciole. Soltanto circa 200 interventi a livello nazionale riguardano la messa a norma antisismica; 200 su migliaia e migliaia di scuole su tutto il territorio nazionale. C'e' bisogno di un piano di interventi adeguato, dagli otto ai dieci miliardi di euro in pochi anni, per rendere adeguate e sicure le nostre scuole. Non e' possibile che in un Paese civile come l'Italia e in una regione come l'Abruzzo i nostri ragazzi vadano a scuola con il rischio che gli edifici non siano il luogo sicuro che dovrebbero essere". "La Regione Abruzzo - ha sostenuto il consigliere regionale Domenico Pettinari - ha approvato di recente ben due leggi di proroga per l'adeguamento antisismico. Il presidente D'Alfonso appena insediato e quindi due anni fa avrebbe dovuto richiedere quello che ha chiesto poche ore dopo il terremoto: la verifica del rischio sismico di tutte le strutture con particolare attenzione a scuole, edilizia pubblica comunale, infrastrutture e patrimonio della regione. Constatiamo per l'ennesima volta la miopia di una classe politica che cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono gia' scappati".
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