All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
RICOSTRUZIONE ERP, RAPAGNA' CONTRO LE ISTITUZIONI: CHE DELUSIONE!
stampa pagina 19 settembre 2016
“Voglio manifestare un mio pensiero in merito alla "ricostruzione" delle Case ATER e Comunali dell'Aquila: dopo il terremoto del 6 aprile 2009, essendo responsabile del Sindacato Inquilini Mia Casa d'Abruzzo, mi feci coraggio e, come facevano tutti in quei giorni di emergenza, attraverso il "passa parola" e con un volantino distribuito nelle tendopoli e negli alberghi della costa dove erano state accolte migliaia di famiglie sfollate, organizzai, insieme ad alcuni Inquilini ATER “ritrovati” in giro per i vari campi dell'Aquila e nei Quartieri popolari salvatisi dalla distruzione totale delle loro abitazioni e dai crolli degli edifici costruiti in zone sismiche, una ASSEMBLEA POPOLARE presso l'Auditorium della CARISPAQ in Via Strinella 88.
Accadde un vero a proprio "miracolo" perché la grande sala "antisismica", concessa gratuitamente dalla CARISPAQ, si riempì come un uovo di Inquilini delle Case Popolari ATER, ex-IACP, ex-INCIS e delle Case Parcheggio del Comune di L'Aquila.
L'amico giornalista della RAI Paolo Rico, anche lui sfollato, fece "vedere" agli altri Cittadini “dispersi”, a tutti gli abruzzesi e alle “distratte” aurorità, che "esistevano" anche le famiglie delle Case Popolari e che anche le loro abitazioni erano state colpite e danneggiate dal terremoto, e gli organi di informazione ne parlarono e ne scrissero nei giorni seguenti.
Poi, incoraggiati da tutta quella solidarietà e dalle tante famiglie sfollate, facemmo altre tre "assemblee" e, dopo un incontro presso la Scuola della Guardia di Finanza con l'allora Prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli, con i responsabili della Protezione Civile, dell'ATER e del Comune dell'Aquila, il 15 agosto 2009 ottenemmo, a sorpresa, la emissione di una apposita Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la n. 3803 del 15 agosto 2009 con la quale si assegnavano 150 milioni di euro, immediatamente utilizzabili, per la "ricostruzione leggera e pesante" degli edifici e delle abitazioni della Edilizia Residenziale Pubblica gestita dalle 5 ATER della Regione Abruzzo.
Da quel giorno, tutti i giorni, abbiamo combattuto una battaglia "campale" davanti alla Regione, al Comune e all'ATER dell'Aquila, e anche a Roma, per fare in modo che la "ricostruzione" si facesse presto e bene, e tutti lo sanno e ci hanno visto, sotto il sole, con la pioggia e con la neve, nello spiazzale della Villa Comunale davanti alla sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo.
La "ricostruzione leggera" delle Case ATER classificate A - B - C e D, è stata fatta e i lavori, con le unghie e con i denti, sono stati portati a termine, e noi sempre davanti alla Regione ogni volta che si riuniva il Consiglio regionale.
La domanda che, in questi sette anni, ogni giorno mi sono posto e che, quando ho potuto, ho fatto a tutte le autorità regionali, comunali e nazionali, e alla quale non ho mai ricevuto risposta da nessuno dei soggetti "attuatori" e responsabili della ricostruzione "pesante" è stata questa: ma non è scandaloso, oltre che ingiusto, avere tutti quei milioni di euro a disposizione e non procedere alla immediata "ricostruzione" di tutti gli edifici pubblici di proprietà dell'ATER e del Comune dell'Aquila danneggiati e distrutti dal terremoto?
Questa è l'amarezza e la umiliazione più grande che mi sono portato nel cuore per tutti questi anni e che ancora oggi mi dilania, mi toglie le forze, mi sconforta, mi fa piangere di nascosto e mi fa stringere i pugni per reggere al dolore lancinante che aggredisce la memoria e il ricordo di quello che è stato e di coloro che non ci sono più, e per una parte della "politica" che non è stata all'altezza della situazione e di dare una risposta dignitosa per lenire e dare speranza alla sofferenza di tutte queste persone che ancora ci guardano e ci chiedono di fare qualcosa. Che dispiacere! Che delusione! Che rabbia! Ma, ancora c'è fiducia, e non è detta l'ultima parola: forza e coraggio! Questo è il mio pensiero, oggi.
Pio Rapagnà – Coordinatore regionale del Mia Casa d'Abruzzo
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1233 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Corrilaquila pro terremotati: “Più partecipiamo, più aiutiamo”
- Grandissimo successo di pubblico al PalaAngeli per il memorial Fausto Nardecchia
- Emiciclo, pranzo di solidarietà delle suore di San Basilio
- Memorial D'Alessandro, evento dedicato alla popolazione di Amatrice
- Rugby, il presidente federale Gavazzi ha incontrato le società abruzzesi





.gif)
