All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
PROGETTO CASE: OTTO MILIONI SOTTO, PRESTITI E PIANI DI RIENTRO
stampa pagina 20 settembre 2016
Se fossi nei panni della dirigente Enrica De Paulis, incaricata dal Sindaco di occuparsi del Progetto case e map, oltre che della Ricostruzione pubblica, non dormirei sonni tranquilli. Che la morosità sia “scesa” al 25%, cioè cinque milioni di euro l’anno che non entrano nelle casse, per pagare gestori e forniture, vuol dire un debito fisso che ci scatasterà, oltre al pregresso. La De Paulis ha parlato di iniezioni di liquidità e di ottimismo, stamattina in prima commissione, convocata del presidente Giustino Masciocco, per fare il punto e verificare lo stato di salute delle nostre casse. E’ tutto un equilibrio precario, per cui l’ente, cioè gli aquilani, anticipano soldi, per pagare piani di rateizzazione pesanti, ma non si capisce se rientreranno mai. Secondo la relazione del ragioniere capo, Fabrizio Giannangeli, l’amministrazione ha anticipato 1milione e 355mila euro che a sentire la De Paulis, è sicuro, rientreranno dai morosi entro dicembre. Se non è gioioso ottimismo questo, non saprei come definirlo altrimenti. Giannangeli vuole che la dirigente De Paulis, quantifichi ad oggi eventuali debiti fuori bilancio, ma ufficialmente nessuna risposta è giunta. Per lei siamo “solo” sotto di 8milioni e 200mila euro da pagare ai gestori. Ma i mesi passano e i consumi aumentano, da quegli 8milioni, se già devono “restituire” un milione e tre all’ente per l’anticipo, sarà difficile uscirne. Intanto si moltiplicano i piani di rientro, vogliono parlare con Banca Sistema spa perché allunghi le rate, ma dobbiamo un milione circa anche alla Farmafactoring spa, con la quale ancora non firmiamo le cambiali per il piano di rientro. Siamo messi bene? I dati riportati dal Settore economico e finanziario sono “presi” dai conti della De Paulis per i quali è pienamente responsabile e solo il futuro, ci potrà dire come andiamo, mentre accantoniamo 5milioni di euro l’anno, per i “crediti di dubbia esigibilità” come quelli del Progetto case, togliendoli di fatto al verde pubblico, al decoro urbano e ai servizi della città. Avrebbero dovuto parlare anche i comitati che rappresentano i diritti degli assegnatari, che insistono nel voler pagare solo i consumi reali, ma c’era solo un gruppo sparuto di persone, il cui portavoce Giuliano Bruno, ha ricordato al sindaco Cialente la proposta, avanzata all’allora assessore De Santis, di mediare con una bollettazione che calcolasse una quota fissa, con cui coprire la disparità tra i piani terra e quelli rialzati, ed una variabile con i consumi effettivi, Cialente, non smentendo mai le sue modalità, gli ha risposto che quella proposta “è rimasta segreta”. Si parla tra sordi. Non staremo qui a ripetere i pipponi del sindaco uscente, che parlando di morosità ha citato un capitolo di bilancio di un milione di euro dedicato ai nuovi poveri, senza aggiungere una strategia una, con cui uscire dalle emergenti povertà, rimarcando poi che a non pagare sono medici, docenti e strati alti della società. Ai quali e non solo a loro ha evitato di inviare le bollette per anni, per non urtare le loro sensibilità nel portafoglio, ed avere la certezza di essere rieletto nel 2012. Dopodiché la catastrofe ed il debito milionario che continua a crescere e pagherà l’intera città.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1234 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Corrilaquila pro terremotati: “Più partecipiamo, più aiutiamo”
- Grandissimo successo di pubblico al PalaAngeli per il memorial Fausto Nardecchia
- Emiciclo, pranzo di solidarietà delle suore di San Basilio
- Memorial D'Alessandro, evento dedicato alla popolazione di Amatrice
- Rugby, il presidente federale Gavazzi ha incontrato le società abruzzesi





.gif)
