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PROGETTO CASE, NON E’ VERO CHE SONO PARTITE LE 550 INGIUNZIONI DI PAGAMENTO
stampa pagina 23 settembre 2016
“Sono in corso d’invio ulteriori 550 ingiunzioni di pagamento, per un totale da recuperare pari a circa 1milione 230mila euro”, ha assicurato la dirigente Enrica De Paulis, responsabile anche del Progetto case, riferendosi ai morosi. Ma non è vero, perché non è pronta la lista delle persone a cui inviarle. “Sono in corso d’invio” non significa nulla e gli aquilani hanno urgenza di informazioni corrette e della massima trasparenza, non di bugie. Dunque non solo le ingiunzioni non sono partite, ma non sono state stampate e non sanno come inviarle. Non esistendo ad oggi un elenco attendibile di morosi, e di somme certe da collegare ai nominativi. Inutile e dannoso, quindi, uscire sulla stampa per dire ecco il nostro pugno di ferro, recupereremo fino all’ultimo centesimo, sono partite le ingiunzioni, se non sanno ancora dove mettere le mani e forzano una notizia, sostanzialmente falsata. Tra l’altro la De Paulis avrebbe dovuto dire la verità vera, in audizione martedì scorso in prima commissione, ai rappresentanti della città, invece no. Ha anche attestato che “nel 2015 sono state emesse ingiunzioni di pagamento per 142mila 939 euro, a seguito delle quali sono stati avviati atti consequenziali”, fatto sta che le morosità sono ancora altissime, ameno 5milioni di euro nel 2016, che non rientrano con certezza in cassa con la possibilità sempre più vicina, che onoreranno il debito per le morosità con i 5milioni di euro accantonati in bilancio per i crediti di dubbia esigibilità, che di fatto saranno tolti al verde, al decoro urbano ed ai servizi pubblici. E saranno a carico di tutti gli aquilani. Pare che Cialente sia venuto a conoscenza ieri, della bugia della sua dirigente incaricata, che infatti gli aveva assicurato già l’invio delle centinaia di ingiunzioni, e pare si sia infuriato, anzi no, imbufalito, come la bufala che hanno diffuso per rassicurare la città del recupero sui morosi, per non dire che sono ancora in altissimo mare. Bisognerebbe a questo punto fare un’operazione verità vera, cominciando a dire agli aquilani come stanno le cose, e che sui morosi c’è una confusione pericolosa per gli equilibri finanziari dell’ente, dovendo consultare tre o quattro banche dati differenti per poi risalire agli assegnatari, al periodo di comodato o al fatto che sono proprietari oppure no. Non so se i conti pubblici dell’ente sono a questo punto davvero al sicuro, come affermato dalla De Paulis in commissione, sarà bene tenerla d’occhio, come non mancheremo di sapere come andrà la riunione convocata in grande urgenza per lunedì, per “evitare” all’Aquila Calcio il pagamento delle morosità negli alloggi che devono all’ente, esattamente come tutti gli altri assegnatari. Le condizioni d’assegnazione erano le stesse, i due pesi e le due misure sarebbero davvero scorrette.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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